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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Declassamento questura, mozione della Lega: «Serve giro di vite, ripristinare sicurezza»

È quanto chiede una mozione ad iniziativa della Lega, il cui primo firmatario e promotore è il consigliere regionale Mirko Bilò

«Impegnare la Giunta regionale a sollecitare la revisione e il potenziamento del personale in dotazione della Questura di Ancona, ma anche ad un maggior coordinamento tra le forze dell’ordine». È quanto chiede una mozione ad iniziativa della Lega, il cui primo firmatario e promotore è il consigliere regionale Mirko Bilò.

«La sede dorica della Polizia di Stato era stata declassata nel febbraio 2020 dal Ministero dell’Interno in seguito ad un numero più basso di denunce e reati rispetto ad altri territori. Una procedura che inoltre aveva fatto venir meno la figura del dirigente generale, con il ruolo di questore ricoperto da un dirigente di secondo livello- scrive Bilò in una nota stampa- Meno agenti e minori risorse strumentali, i cui effetti si stanno facendo sentire in un periodo in cui nell’Anconetano, e nelle Marche più in generale, si registra una recrudescenza dei fenomeni criminali. Da qui la necessità di mettere in campo una azione forte per ripristinare i livelli di sicurezza sul territorio e sul capoluogo di regione» spiega il vicepresidente del gruppo consiliare della Lega. A preoccupare il consigliere regionale, ex vicedirigente della DIGOS di Ancona con alle spalle una carriera nella Polizia di Stato, sono le manifestazioni criminali che stanno interessando il territorio, balzate recentemente all’onore delle cronache. «Dalle baby gang, allo spaccio di stupefacenti con i livelli di consumo di droga in crescita, fino ai reati predatori e alle segnalazioni di infiltrazioni criminali sul territorio- continua Bilò - È ora di dare un giro di vite e ripristinare livelli di sicurezza adeguati sul territorio» spiega Bilò, garantendo continuità ai vertici apicali della Questura che in soli 30 mesi registra l’avvicendamento di 4 questori. Per questo il consigliere propone l’istituzione di una task force sul territorio, che veda una sinergia tra forze dell’ordine e servizi di vigilanza privata sulla scia del progetto “Estate tranquilla del Conero” di cui era stato l’ideatore, una iniziativa che aveva riscosso successo e apprezzamento anche tra gli operatori commerciali e turistici. Una sinergia, quella della vigilanza privata, non in sostituzione delle forze dell’ordine, ma in chiave di supporto».

«Ordine pubblico e sicurezza devono tornare ad essere una priorità – conclude Bilò - le Marche sono state segnate negli ultimi anni da gravi fatti di cronaca, come l’omicidio di Pamela Mastropietro (Macerata) e di due giovani marocchini (nell’Osimano). Senza un adeguato controllo del territorio si rischia una ulteriore recrudescenza di reati e fenomeni criminali. La tenuta sociale è a rischio, non è più tempo di indugi, occorre intervenire».

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