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Martedì, 27 Febbraio 2024
Politica

"Si è chiusa un'epoca, costruiremo la nuova Ancona. Eliminare la sbarra che divide il centro dal porto"

Il candidato sindaco Daniele Silvetti commenta la chiusura del mandato amministrativo del sindaco Valeria Mancinelli

Daniele Silvetti, candidato sindaco delle liste civiche “Ancona Protagonista”, “Rinasci Ancona” e dei partiti Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc commenta la chiusura del mandato amministrativo del sindaco Valeria Mancinelli

“La giunta Mancinelli - afferma Silvetti - è stata più dedita a chiudere le situazioni contingenti che a costruire un nuovo ruolo della città. Ha infatti rinunciato alla creazione dell’identità cittadina al punto che il numero di abitanti è sceso inesorabilmente sotto i 98mila abitanti, perdendo all’incirca 6000 residenti durante i suoi dieci anni di Amministrazione”. 

Quindi che fare? “Sarà necessario un profondo lavoro di ricognizione economico-finanziario  oltre che patrimoniale — spiega Silvetti - per capire su quali margini impostare il rilancio della città. E serve anche una visione chiara sulle aziende partecipate dal Comune”. Ma nel ‘tirare la riga’, Silvetti sottolinea come nei due  mandati Mancinelli è stato determinante il ruolo esercitato dalla giunta uscente “nella misura in cui ha condotto Ancona ancor più nell’isolamento. Dopo dieci anni assistiamo ancora una volta alla narrazione del libro dei sogni e il nascondersi dietro alle risorse del Pnrr. Troppi i dossier ancora aperti: Uscita a Nord, mobilità, rapporti con il porto, decoro e pulizia della città. Servono soluzioni rapide ed immediate oltre a una programmazione seria e fattibile a lungo termine”. 

Ma il nuovo inizio non è solo nei progetti. “C’è anche una questione di fiducia che va riconquistata. A partire proprio dalla macchina comunale;  con i dipendenti va ricostruito quel rapporto di stima necessario per far sì che la pubblica Amministrazione sia il miglior strumento per garantire le informazioni e il servizio al cittadino”. In conclusione, “questa è una giunta che non lascia alla memoria storica della città né opere né una strategia significativa. La città ha bisogno di ricostruire ex novo una strategia sul turismo, il vero e unico comparto che può risollevare l’immagine di Ancona oltre che portare risorse e sviluppo al tessuto anconetano. Sfateremo - conclude -  il tabù del contributo privato e faremo in modo che le scelte strategiche siano argomento di partecipazione e condivisione”. 

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