Galleria Risorgimento, Berardinelli: “Nuovi particolari e ammissioni, ora chiarezza”

Il capogruppo Pdl: “Occorre approfondire come è stato conferito l’incarico, dato casualmente subito dopo la nostra conferenza stampa, e se esiste un eventuale avviso di gara di progettazione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La vicenda della Galleria del Risorgimento si arricchisce di nuovi particolari e nuove ammissioni per una situazione da noi già denunciata da anni.
Dopo aver segnalato dal 2011 i rischi connessi alla fragilità della costruzione della volta della Galleria, rischi sottovalutati dall’Amministrazione comunale che si era addirittura avventurata a minacciare querele per procurato allarme e a parlare di un problema di semplice distacco di parti del rivestimento (frammenti di calcestruzzo) prevedendo solo “il rinforzo delle parti terminali, nuova illuminazione, ventilazioni , sensori antincendio e una finitura esterna contro le polveri emesse dai tubi di scappamento”, con il supporto tecnico dell’Ing. Vito Macchia siamo arrivati persino a scrivere al Presidente Napolitano per ricevere ascolto.
Ora che siamo stati ascoltati, i lavori sono partiti scongiurando un disastro che sarebbe potuto avvenire da un momento all’altro, come dimostrato anche dalla presa di posizione nettissima del Commissario Corona a favore della chiusura immediata.

Suscita stupore leggere che la chiusura potrebbe essere protratta sino a novembre, ma questo farebbe capire tante cose, a partire dalla ipotesi emersa immediatamente di un possibile prolungamento dei tempi dei lavori sino ad anno scolastico iniziato. Fa uno strano effetto leggere alcune parti della determina che prevede una variante suppletiva con nuovi prezzi e nuovo quadro economico. Fa nascere dubbi leggere che vi sono state “cause impreviste ed imprevedibili” quando sia le nostre segnalazioni che la relazione tecnica svolta su incarico del Comune di Ancona dall’Ing. Avagnina di Torino mettevano in guardia dall’urgenza dei lavori e dai rischi di cedimento della volta che solo ora ritroviamo in un documento del Comune “rischio di cedimento incontrollabile in caso di … asportazione del singolo mattone”, dimenticando anche l’esposto dell’Ing. Macchia.

Ricordo che in passato per le infiltrazioni della Galleria era stata ipotizzata la colpa dei cittadini di un condominio che innaffiavano i giardini e che alcuni condomini sono stati costretti a pagare di tasca propria 400.000 euro per erigere un muro di contenimento. Si dovrà verificare anche il resto della galleria e rivedere alla luce delle nuove conoscenze la situazione delle case costruite sopra, predisponendo anche un piano di Protezione civile con l’ausilio del Dipartimento ed un censimento delle costruzioni stesse, come ad esempio le scuole Antognini.
Occorre approfondire come è stato conferito l’incarico, dato casualmente subito dopo la nostra conferenza stampa, e se esiste un eventuale avviso di gara di progettazione, la Determina e/o delibera e il contratto di affidamento lavori dei 70 metri con relativo avviso pubblico per affidamento dei lavori, l’eventuale verbale di somma urgenza per affidamento lavori.
Occorrerà verificare l’eventuale verbale di somma urgenza per affidamento lavori anche della variante, l’eventuale determina e/o delibera con estensione sia della progettazione che della esecuzione dei lavori dell’ulteriore tratto di galleria e cioè l’altro imbocco. Occorre intervenire per fare procedure pubbliche per progetto e lavori di questa ulteriore parte. Sembra strano non avere affidato l’incarico allo stesso tecnico, Ing Avagnina, che aveva già tutti i dati per progettare l’intervento in tempi brevi e probabilmente a costi più contenuti, dato che l’intervento, che ora stanno eseguendo con variante, è più o meno lo stesso che aveva descritto e prescritto con urgenza Avagnina.

Daniele Berardinelli
Capogruppo PdL Comune di Ancona

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