Bilancio preventivo discusso e approvato, ma senza i CTP: «L'iter non è regolare»

Dura presa di posizione di Patrizia Santoncini, presidente del CTP 1: «Andiamo avanti, ma la Giunta risponda di questo strappo». C'è la replica del Comune

Foto di repertorio

ANCONA - «Le operazioni relative al bilancio di previsione 2020 stanno seguendo un iter non regolamentare in quanto nessuna consultazione ed informazione è stata fatta ai CTP». Lo afferma in una nota Patrizia Santoncini, presidente del CTP1 e consigliera di Altra Idea di Quartiere. L’intervento segue l’interrogazione presentata dal capogruppo Altra Idea di Città, Francesco Rubini, proprio sul mancato coinvolgimento dei CTP nella discussione del Bilancio.

«Sono cinghie di trasmissione»

«Il c.3 dell’art. 8 del Regolamento per l’attuazione del nuovo decentramento partecipato, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 18 del 28 febbraio 2017, testualmente recita “L’Amministrazione Comunale, in fase di elaborazione delle proposte relative ad atti fondamentali quali piano regolatore generale e sue varianti, bilancio ed allegati allo stesso come la relazione previsionale e programmatica, nonché strumenti di valenza strategica per il Comune, utilizza i CTP come strumenti di consultazione”. Ma cosa gravissima, tutto questo non è avvenuto – prosegue la nota- nonostante l’Amministrazione fosse stata sollecitata in tal senso in occasione della Conferenza dei Presidenti del 14 novembre, nonostante il 17 dicembre fosse stata organizzata dai Consiglieri di Altra Idea di Quartiere una conferenza stampa per denunciare sia la disottemperanza al Regolamento istitutivo dei CTP da parte dell’Amministrazione per la mancata consultazione dei Consigli territoriali di Partecipazione per raccogliere, seppur a scopo consultivo, le proposte relative al bilancio di previsione sia le tante carenze dei Consigli Territoriali, voluti dall’Amministrazione Comunale, sbandierati per favorire la partecipazione, ma di fatto pensati come strumento di consenso alle scelte già decise dalla Giunta e come mera cinghia di trasmissione delle stesse ai cittadini».

«E’ strappo con la giunta»

«Visto che senza memoria non c’è presente, vogliamo ancora una volta ricordare che i cittadini il 23 febbraio 2018 sono stati chiamati a votare per eleggere i consiglieri territoriali sulla base di programmi precisi che, alla luce dei fatti, stanno rimanendo lettera morta – scrive ancora la Santoncini- questi organismi non hanno capacità di spesa, non sono organi deliberativi, però, secondo il Regolamento istitutivo redatto dalla Giunta ed approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale sono chiamati a svolgere precise funzioni a favore dei cittadini e del territorio di competenza. Funzioni che i consiglieri stanno cercando di svolgere e che intendono continuare a svolgere.  Allo stato attuale i CTP non sono stati mai interpellati, seppur a scopo consultivo ed informativo, sulle diverse scelte operate ed in fase di elaborazione della Giunta che hanno ricadute importanti sul territorio. L’assenza di confronto tra i CTP e l’Amministrazione rappresenta di fatto una delegittimazione non solo dei Consiglieri e dei Consigli ma anche della stessa partecipazione di cui i CTP sono strumento. Ora la mancata consultazione sul bilancio di previsione 2020-2022 è una palese trasgressione a precise regole scritte.  Ancora una volta si è persa l’occasione per esercitare un confronto democratico attraverso i rappresentanti del territorio, per rappresentare all’Amministrazione i bisogni più minuti dei quartieri, per intessere momenti costruttivi ai fini della formulazione delle poste di bilancio, mentre non è stata persa l’occasione per arrecare una ulteriore offesa alla partecipazione. Se si vogliono dei CTP validi le cose debbono cambiare. Noi continueremo con il nostro impegno e attendiamo che la Giunta risponda di questo strappo».

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La replica del Comune

La replica del Comune arriva dall’assessore Stefano Foresi: «Il Comune, nella persona dell’assessore Ida Simonella, aveva proposto ben due date alla Santoncini per discutere del bilancio, ma non sono state accettate- ha detto Foresi- la partecipazipone dei CTP comunque non è obbligatoria, io ho partecipato a 42 consigli territoriali e a 16 assemblee nell’arco dei sei mesi e tutto quello che ho ascoltato nei vari CTP è stato inserito poi nel bilancio. Prossimamente- conclude Foresi- andremo nei vari consigli a spiegare quello che è stato stabilito nel bilancio stesso».
 

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