CTP, Rubini (Altra Idea): «Gestione imbarazzante dell'amministrazione»

Il capogruppo di Altra Idea: «Molteplici falle di uno strumento che rischia ogni giorno di più di trasformarsi in una scatola vuota al servizio della propaganda del PD e dell’amministrazione comunale»

«È ormai passato quasi un anno dalle elezioni che hanno dato vita ai Consigli Territoriali di Partecipazione, organismo di partecipazione ideato per provare a sostituire le abrogate circoscrizioni. Fin dall’inizio il nostro movimento, presente con ben 24 eletti e due presidenti, seconda forza in questi organi, ha denunciato le molteplici falle di uno strumento che rischia ogni giorno di più di trasformarsi in una scatola vuota al servizio della propaganda del PD e dell’amministrazione comunale». Così Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città.

«In buona sostanza il Comune, oltre a non aver minimamente predisposto i mezzi amministrativi ed organizzativi per far funzionare i CTP come dovrebbero, ha perpetrato fin da subito un atteggiamento di totale chiusura evitando ogni confronto vero  con i tanti cittadini eletti volenterosi di impegnarsi per la città. Tale atteggiamento ha travalicato ogni limite, violando il regolamento stesso di funzionamento dei CTP che prevede la consultazione di questi ultimi in sede di bilancio, con la scelta da parte dell’amministrazione comunale di non coinvolgere tali organi nella presentazione e discussione del bilancio di previsione, arrivando in Consiglio Comunale il giorno della votazione senza aver neanche avuto la decenza di trasmettere le carte agli eletti nei quartieri».

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«Non contenti di tale atteggiamento - conclude Rubini - nel rispondere ad una mia interrogazione con cui si chiedevano le motivazioni di tale violazione palese del regolamento dei CTP, l’assessore Foresi, prima ha tentato una disdicevole difesa d’ufficio sul tema della presunta non cogenza del regolamento violato, poi ha affermato che avrebbe organizzato un’assemblea con questi ultimi nel mese di febbraio quando il bilancio sarà approavto. Appare evidente che questo tipo di approccio conferma ciò che denunciamo da mesi: il PD intende fare dei CTP un vero e proprio comitato elettorale perenne, una sorta di braccio armato nei quartieri, evitando qualsiasi tentativo di confronto e dibattito. Siamo dunque di fronte all’ennesimo episodio che palesa in tutta la sua tristezza il modo di governare il territorio dell’amministrazione Mancinelli impegnata solo ed esclusivamente a raccogliere e distribuire consenso cancellando ogni forma di partecipazione popolare. In questi giorni si alzerà forte la voce di Altra Idea di città che con i suoi eletti denuncerà in tutti i CTP una situazione più tollerabile».

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