Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Crisi del lavoro, un anconetano under30 su 5 non trova lavoro: «La politica non può solo tassare»

Nel corso dell'incontro che Fratelli d'italia-Alleanza Nazionale ha organizzato con il Segretario Nazionale UGL Francesco Paolo Capone è stata affrontata la crisi del lavoro con le sue ricadute negative

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Nel corso dell'incontro che Fratelli d'italia-Alleanza Nazionale ha organizzato con il Segretario Nazionale UGL Francesco Paolo Capone è stata affrontata la crisi del lavoro con le sue ricadute negative. «Fallimenti, chiusura delle aziende, delocalizzazioni di grandi marchi in Paesi dove il costo del lavoro è molto basso e privi di tutele sociali, automazione e informatizzazione dei processi lavorativi che determinano drastiche riduzioni del personale, sono temi ormai strutturali che non possono essere elusi - ha affermato Carlo Ciccioli portavoce regionale Fratelli d'Italia-An. La politica non può solo tassare, ma deve dare indicazioni e soprattutto intervenire sui grandi processi di cambiamento socio-economico». «La disoccupazione giovanile - ha detto Angelo Eliantonio, portavoce comunale Fratelli d'Italia-An - non è solo un problema economico, ma rappresenta anche un dramma esistenziale che conduce a disadattamento sociale, a comportamenti abnormi, a condotte illegali e talvolta anche a gesti drammatici.

Ad Ancona il dato della disoccupazione giovanile è sopra il 21% nella fascia 18-29 anni, in pratica un under 30 anconetano su 5 non riesce a trovare lavoro. Il dato relativo alla fascia di età 25-34 e' l1,4%. Ed infine il dato relativo agli over 35 è pari al 7,1%. Quindi non c'è spazio per i giovani. Le assunzioni al Centro per l'impiego sono diminuite del 16% rispetto al 2015 e sono addirittura a meno 35,5% quelle a tempo indeterminato, anche a causa della vertiginosa crescita (+ 104% in due anni) dell'utilizzo dei vaucher; ad Ancona ne sono stati venduti 1,8 milioni ." Lorenzo Rabini intervenendo come Consigliere Provinciale ha messo l'accento sull' ormai acclarato fallimento della riforma dei Centri per l'Impiego e la formazione professionale e la mai nata ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro ) . Questa infatti già dal 1° gennaio 2016 avrebbe dovuto essere attiva e organizzata per la sostituzione dei CIOF provinciali. A 3 anni dall'entrata in vigore della Legge 56/2014 (Legge Delrio) e dalla Legge 150/2015 (istituzione ANPAL), questa funzione non può continuare a stare in un limbo, con i costi assegnati alle Province, la titolarità in capo a Regioni e Stato e il personale dei CIOF parcheggiato nel portale della mobilità". Il Segretario Nazionale UGL , Francesco Capone ha sottolineato che «dall'inizio della crisi, la disoccupazione in Italia è aumentata del 5% e nessuna delle misure messe in piedi dagli ultimi governi per il rilancio dell'economia, ha dato risultati efficaci. In qualche caso il jobs-act, i vouchers e la fantomatica inesistente Agenzia Nazionale del Lavoro hanno prodotto l'effetto esattamente opposto a quello auspicato e hanno creato riduzione delle tutele sindacali, peggioramento dei contratti e del reddito dei lavoratori». 

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