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Regionalizzazione delle concessioni idroelettriche: in Commissione passa la proposta della Lega

Approvata in Commissione la proposta di legge firmata dal gruppo Lega

ANCONA - «Una legge virtuosa grazie alla quale le centrali idroelettriche diventano di proprietà della Regione a costo zero alla scadenza delle concessioni. Con i nuovi canoni, 4 mln di euro da destinare a politiche energetiche regionali e progetti nei comuni territorialmente interessati. Una legge che alimenta una filiera virtuosa per la redistribuzione di energia e di introiti sul territorio e che porterà a risparmi su utenze ed investimenti su bacini idrici anche per lotta contro la siccità.  Presto il testo sarà in aula per l'approvazione definitiv». A dare notizia dell'approvazione della proposta di Legge il Consigliere Luca Serfilippi presidente della 3a Commissione che ha approvato la PDL, insieme ai colleghi del Gruppo Lega Renzo Marinelli, Mirko Bilò, Monica Acciarri, Giorgio Cancellieri. Marco Marinangeli, Lindita Eletzi, Anna Menghi.  

«La legge regionale approvata in commissione regola le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche nelle Marche ed intende recepire le disposizioni nazionali contenute nel DL 79/1999 più noto come legge di regionalizzazione delle concessioni.  Dall’1 gennaio 2024 verranno applicati i nuovi canoni che faranno aumentare le risorse che la Regione incamera portandole da 1 a circa 4 milioni: fondi che andranno a favore dei territori che ospitano queste infrastrutture. Con questa proposta di legge  - sottolineneano i consiglieri della Lega Marche - vogliamo alimentare una filiera virtuosa di energia, consumi, investimenti, risparmio anche per quanto riguarda la risorsa “acqua”. Con i nuovi canoni di concessione i 4 mln di euro saranno investiti al 50 % per le politiche energetiche regionali a al 45 % per i progetti nei comuni territorialmente interessati e serviranno a finanziare interventi diretti per ridurre lo svantaggio sociale, economico, territoriale e infrastrutturale dei relativi territori, con particolare riguardo alla prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico e degli incendi, alla viabilità ed ai trasporti, compresa la mobilità sostenibile, la sentieristica e la rete dei cammini regionali, nonché alle vocazioni agricole, produttive e turistiche.  Il settore dell'energia idroelettrica efficiente, che svolge un ruolo strategico nell'aumentare la quota di fonti di energia rinnovabili nel mix energetico, vede l'Italia tra i primi tre produttori in Europa di energia idroelettrica: nel 201 era il 67% di tutta l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Una circostanza che la proposta di legge della Lega Marche intende capitalizzare a pieno per i marchigiani». 

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