Covid-19, il bilancio del sindaco Mangialardi a oltre due mesi dallo scoppio dell'emergenza

Il sindaco Maurizio Mangialardi ha inteso fare un bilancio delle azioni messe a punto nel corso degli ultimi due mesi e mezzo per far fronte alla crisi sanitaria

Maurizio Mangialardi

SENIGALLIA – Con la progressiva riduzione dei contagi e la riapertura ormai prossima di molte attività economiche, anche Senigallia si avvia a entrare verso una nuova fase dove, ferme restando tutte le precauzioni e le indispensabili limitazioni volte a evitare una recrudescenza dell’epidemia, sarà possibile ritornare lentamente alle quotidiane abitudini. A tal proposito, il sindaco Maurizio Mangialardi ha inteso fare un bilancio delle azioni messe a punto nel corso degli ultimi due mesi e mezzo per far fronte alla crisi sanitaria e del suo impegno politico-istituzionale sia come sindaco di Senigallia che come presidente dell’Anci Marche.

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«Anzitutto – ha affermato Mangialardi – va sottolineato che la lotta al Covid-19 non è affatto terminata. In totale, dal 22 febbraio all’11 maggio, a Senigallia sono stati eseguiti 1573 tamponi, dei quali 1320 sono risultati negativi. Dei 253 soggetti affetti da Covid-19 138 sono guariti, 81 sono ancora oggi positivi, mentre purtroppo 34 sono deceduti. Stiamo pian piano uscendo dall’emergenza, ma è chiaro che dobbiamo comunque continuare a essere prudenti di fronte a questo subdolo nemico.  Un bilancio di questi due mesi non può che partire dal ringraziamento a tutto il personale sanitario del nostro ospedale, che con passione, professionalità e grande disponibilità ha saputo mettersi al servizio non solo dei nostri concittadini, ma dell’intero territorio regionale, diventando un’avanguardia per fronteggiare efficacemente il Coronovirus. L’ho già detto nei giorni scorsi e torno a ripeterlo per quanti fanno ancora finta di non comprendere: il nostro nosocomio non era in discussione prima della crisi sanitaria, tanto meno lo sarà dopo aver dimostrato di saper rispondere ai bisogni della collettività nella fase acuta dell’emergenza come nella quotidiana attività».

Il sindaco ha poi voluto evidenziare l’azione svolta dall’Amministrazione comunale sul piano sociale, che ha avuto nel Centro operativo comunale il catalizzatore di tante energie pubbliche e private e il luogo strategico delle decisioni prese a sostegno della popolazione. «Ancora una volta – sostiene il Mangialardi - come avvenuto in altri difficili momenti, il Comune ha potuto contare sulla collaborazione di due strutture fondamentali per esperienza, responsabilità e sensibilità come la Caritas e la Croce Rossa Italiana, a cui si sono aggiunte altre realtà del volontariato incluse nel nostro sistema di Protezione civile come i Falchi della Rovere, la Società di Salvamento, il Cngei e l’Associazione Nazionale Carabinieri.  Attraverso appositi protocolli sottoscritti con l’Amministrazione comunale, seguiti dal consigliere delegato Maurizio Perini, queste forze hanno offerto servizi essenziali per la nostra comunità impiegando quasi 200 volontari». Complessivamente sono state 1472 le telefonate ai numeri verdi istituiti, 454 le spese a domicilio consegnate, 253 i pacchi viveri del progetto Spesa Sospesa, 335 i pacchi di medicinali, 9 le chiamate di ascolto e 35 quelle di sostegno psicologico. Tali azioni sono state rese possibili da vari protocolli siglati dall’Amministrazione comunale con Caritas, Croce Rossa Italiana, Coop Alleanza 3.0, Rotaract e associazione “Giuliano Rosa”. Tra i vari accordi c’è stato anche quello siglato con l’associazione Sguinzagliati e l’Associazione Nazionale Carabinieri per la cura degli animali d’affezione di proprietà di persone malate o sottoposte a quarantena. Tra le attività svolte hanno figurato anche l’avviso alla popolazione con altoparlanti, il controllo del territorio, la consegna dei buoni spesa e l’assistenza ai punti Diagnostic Drive Through per lo svolgimento dei tamponi nei pressi dello stadio Bianchelli. Per quanto riguarda la consegna delle mascherine, i dispositivi di sicurezza donati alla città da imprese e cittadini, o erogati dalla Protezione civile nazionale sono stati distribuiti dai volontari secondo le seguenti priorità: ospedale, strutture sanitarie, Croce Rossa Italiana,  volontari di Protezione civile; Nuclei familiari con persone disabili; Nuclei familiari con difficoltà economiche.

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