Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Un fiume "da mare a mare" contro il razzismo e per l'accoglienza: «Il porto di Ancona è aperto»

Circa 90 associazioni, un migliaio di manifestanti nel grande corteo delle Marche “plurali e solidali”: fiori in mare per ricordare i morti

il corteo lungo il Viale della Vittoria

Da mare a mare. Dalla partenza al Passetto fino ai fiori in mare e ai fumogeni al molo Rizzo. Fiori per ricordare i morti del Mediterraneo e luci a segnalare che Ancona è un porto aperto, accogliente. Testa e coda del corteo delle “Marche plurali e solidali”, manifestazione organizzata dall’Università della Pace e alla quale hanno aderito 90 associazioni, enti, sindacati da tutta la regione. Migliaia di persone, 3mila secondo gli organizzatori, che ieri pomeriggio si sono riversate sulle strade del capoluogo dorico.

«Una grande mobilitazione regionale sul tema dell'accoglienza, contro ogni deriva disumana, razzista e xenofoba» si legge nell'appello dell'Università della Pace per chiamare i presenti a esprimere contrarietà al Decreto immigrazione e sicurezza ed all'esclusione sociale, a favore della protezione umanitaria,
dei porti aperti e dell'accoglienza. Un fiume che ha attraversato il centro lungo il Viale della Vittoria, piazza Cavour e corso Garibaldi nel mezzo del passeggio del sabato pomeriggio. Tappe nelle piazze fino all’arrivo al molo Rizzo. Fiori in acqua per ricordare le vittime e fumogeni come segnale. Un faro per dire che Ancona c’è ed è pronta ad accogliere. 

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