Anche Gioventù nazionale vuole la Commissione: chiamata ai giovani

Angelica Lupacchini, presidente di Gioventù nazionale Ancona, che interviene sul terremoto giudiziario che ha sconvolto la politica anconetana scoperchiando un sistema di corruzione nel Comune di Ancona

Angelica Lupacchini

Che tutto quello che sta accadendo ad Ancona sia un fatto estremamente grave è innegabile: 5 arresti, trenta indagati tra cui quattro assessori su nove. “Colpa di una mela marcia!” ho letto dai giornali. Com’è possibile, però, che il geometra Simone Bonci, dalla sua sedia, all’interno dell’ufficio Manutenzione del comune di Ancona sia riuscito, indisturbato per anni e con tutta la tranquillità come se fosse la cosa più normale del mondo, a prendere mazzette, a truccare gare d’appalto, a sminestrare denaro pubblico tra un lavoro di manutenzione e l’altro, senza che nessuno si accorgesse della cosa, dicesse nulla o lo denunciasse? Ma il fatto politico (e anche giuridico) ancora più grave è: com’è stato possibile che abbia fatto firmare atti ai suoi dirigenti superiori senza che nessuno di loro dicesse o facesse nulla?". Queste domande restano aperte per Angelica Lupacchini, presidente di Gioventù nazionale Ancona, che interviene sul terremoto giudiziario che ha sconvolto la politica anconetana scoperchiando un sistema di corruzione nel Comune di Ancona.

"Lasciamo che le indagini facciano il loro corso. Nel frattempo, però, anche Fratelli d’Italia ha richiesto a gran voce una Commissione d’Inchiesta. Questa non ha l’obiettivo di sostituirsi alla Magistratura, ma avrà la funzione di supporto alla stessa: così si potrà vedere com’è stato speso il denaro pubblico, come sono stati possibili comportamenti illeciti all’interno del nostro Comune e anche avere chiarezza e informazioni sull’operato di tutti gli uffici comunali. D’altronde il “modello Ancona” è stato descritto come “modello di Amministrazione trasparente”, ora più che mai, accettando la richiesta della Commissione d’Inchiesta, la maggioranza potrà dimostrare la validità della propria creazione.

"Vogliamo incoraggiare i giovani a prendere consapevolezza di quanto sta accadendo - aggiunge Francesco Novelli vicepresidente di Gioventù nazionale Ancona, a rendersi parte attiva nella vita politica della nostra città, a sentirsi coinvolti e parte integrante della “cosa pubblica”. Concludiamo con la speranza che si faccia presto luce su tutta questa faccenda e che non venga oscurata dal luccichio delle lucine di Natale, messa da parte dall’accensione della ruota panoramica e seppellita dai tappeti rossi natalizi".

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