Medici volontari e più pagati, c'è l'accordo con la Regione: ma alcuni sindacati se ne vanno

L’accordo c’è per medici, dirigenti sanitari, anestesisti e rianimatori, che nei giorni scorsi avevano sollecitato la Regione Marche

Filippo Saltamartini

Per i medici impegnati nella lotta contro il Coronavirus, ci saranno incentivi economici e il loro reclutamento sarà su base volontaria. E’ questo l’accordo raggiunto ieri al tavolo tra l’assessore alla sanità delle Marche Filippo Saltamartini e i sindacati dei medici, in particolare Anaao e Aaroi perché, nel frattempo, altre sigle sindacali avevano abbandonato il tavolo. Intanto l’accordo c’è per medici, dirigenti sanitari, anestesisti e rianimatori, che nei giorni scorsi avevano sollecitato la Regione Marche a prevedere risorse economiche destinate non solo agli operatori presso il Covid Hospital di Civitanova Marche, ma per tutte le strutture regionali delle Marche e che tali risorse fossero individuate attraverso il reperimento di fondi ulteriori e impegnati mediante delibera regionale. «Tra i punti nodali – hanno detto i segretari di Anaao e Aaroi Oriano Mercante e Marco Chiarello – c’era il principio della volontarietà per il reclutamento dei dirigenti e, in ogni caso, l’applicazione degli istituti contrattuali». Le parti si incontreranno nuovamente nelle prossime ore per sottoscrivere l’accordo e chissà se questa volta ci saranno tutti. Ma che cosa è successo ieri? L’assessore avrebbe ritardato all’incontro e, quando è circolata la voce che Saltamartini sarebbe arrivato alla fine giusto in tempo per le conclusioni, i rappresentanti della dirigenza dei medici e veterinari se ne sono andati perché «noi volevamo confrontarci con l’assessore in persona». Poi però l’assessore è arrivato. 

Un disguido forse, che ha portato ad un confronto monco. Tuttavia l’intersindacale, tramite una nota stampa, ha lamentato che, disattendendo gli impegni assunti, la Regione Marche ha trasmesso all’ultimo momento la bozza di proposta per la gestione del Covid Hospital di Civitanova, “non permettendo ai lavoratori di potersi confrontare adeguatamente e fornire eventuali contributi in occasione dell’incontro di ieri”. E rilanciano su 5 punti:

  • le direzioni delle Aree Vaste ed aziende ospedaliere hanno assunto, decisioni inaccettabili, utilizzando, nei reparti Covid, medici con specialità non equipollenti, creando, altresì significative ricadute sulla capacità di offrire cure adeguate anche alle gravi malattie “ non Covid” e sovraccaricando, di fatto, il personale.
  • Segnalano che mentre si formulano proposte sulla premialità per chi opererà presso il Covid Hospital di Civitanova, ancora non sono state corrisposte in diverse strutture le premialità, della prima fase, dovute e promesse.
  • Sostengono che gli incentivi che saranno previsti per il Covid Hospital, dovranno essere erogati a tutte le strutture regionali che trattano il Covid e che le risorse aggiuntive dovranno essere a carico dei bilanci aziendali.
  • Ritengono fondamentale che sia chiarito l’istituto della mobilità, previsto per il Covid Hospital di Civitanova, nonché quello della attività aggiuntiva che, potrà essere solo volontaria e svolta solo dopo avere assolto il debito orario.
  • Alla luce di quanto sopra espresso, sottolineano ancora la impellente urgenza avere un immediato incontro con l’assessore.

Da canto loro Anaao e Aaroi stigmatizzano l’abbandono di ieri «Il ruolo del sindacato – rimarcano Mercante e Chiarello – deve essere quello di essere al fianco di chi è in trincea ed ha assolutamente bisogno di certezze in merito al riconoscimento del proprio lavoro in questo momento di difficoltà. Allontanarsi dal tavolo negoziale specialmente in questo momento storico non consente di definire meglio alcuni punti di un accordo regionale indispensabile a sostenere chi ogni giorno veste la tuta per la sua protezione e per le cure ai malati e non fa nemmeno l’interesse dei moltissimi cittadini-pazienti, che dovranno la loro vita a coloro che stanno prestando la propria opera con professionalità e abnegazione».

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