4 milioni alle imprese, il consigliere M5S dice no: «Servono solo a facilitare prestiti»

Piergiorgio Fabbri: «Alle imprese servono fondi d'emergenza»

Foto di repertorio

La posizione del consigliere regionale Piergiorgio Fabbri (M5S) sui 4 milioni di euro regionali destinati ai Confidi:  «Facilitare un prestito non è equivalente ad erogare fondi a sostegno delle imprese. Ho contestato la scelta della regione di destinare 4 milioni di euro di fondi propri ai Confidi per ampliare la capacità di credito verso le aziende: sono soldi che le imprese devono comunque restituire. In questo momento è più importante erogare risorse direttamente a sostegno delle imprese che, obbligate alla chiusura dalla pandemia del coronavirus Covid-19, si sono viste annullare le entrate. La legge recentemente approvata in consiglio regionale è fortemente lacunosa e mette a disposizione risorse irrisorie per sostenere l’economia marchigiana, destinate a facilitare il credito e ad aiutare alcuni limitati settori dell’agricoltura come gli allevatori; questa scelta infatti si è dimostrata un boomerang politico, scatenando le ire di tutte le categorie escluse dai pochi provvedimenti previsti. Occorre viceversa impostare una legge quadro di ampio respiro, da implementare velocemente con l’accordo di tutte le realtà maggiormente colpite. A questo riguardo, come contro proposta, avevo presentato una serie di emendamenti alla legge per istituire 3 fondi di emergenza, da finanziare attraverso una stringente rimodulazione del bilancio regionale, basti pensare che annualmente sono disponibili fino a 200 milioni di euro che ora vanno dirottati per questa emergenza, stornandoli dalle destinazioni precedenti, individuate “in tempo di pace”».

«Il primo è un “fondo di aiuto” per le imprese sulla soglia del fallimento, a fondo perduto – continua Fabbri- Il secondo è un “fondo di adeguamento” finalizzato ad eseguire interventi per adeguare la propria struttura ed attività alle nuove esigenze e favorire una piena ripresa del business. Le somme verrebbero erogate mediante l’emanazione di bandi con la definizione di graduatorie, fino ad esaurimento delle somme disponibili. Sosterrebbe gli interventi di distanziamento e protezione personale, finalizzati alla limitazione della diffusione del virus Covid-19, tra cittadini, lavoratori, clienti di esercizi commerciali, turisti, visitatori di strutture culturali. Le somme erogate, potrebbero essere utilizzate per lavori di adeguamento ed ampliamento dei locali, acquisto di attrezzature, macchinari, arredi. Il terzo è un “fondo di rilancio” finalizzato a favorire l’ammodernamento e l’innovazione delle attività imprenditoriali e professionali, basti pensare allo smart working e all’e-commerce. L’emergenza costringe la politica a cambiare passo, abbandonare le controversie maggioranza/opposizione e trovare coraggiose soluzioni alla pesante crisi che già attanaglia molte imprese della regione. Spero che le mie sollecitazioni vengano presto ascoltate dalla giunta Ceriscioli».
 

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