Coronavirus, firmato un pre-accordo sul premio ai sanitari: ma la Lega attacca

L’accordo è stato raggiunto ieri e per il comparto sarà ratificata nei prossimi giorni dalla giunta, ma la Lega fa notare come non un soldo sia ancora arrivato

Foto Ansa

E' stata siglata dalle organizzazioni sindacali dell'area del comparto del Servizio sanitario regionale una pre-intesa rispetto al protocollo firmato con le organizzazioni confederali il 20 aprile, per l'erogazione dei compensi al personale che si è impegnato nell'emergenza Coronavirus, per un totale di 20 milioni, suddivisi tra comparto e dirigenza. L’accordo è stato raggiunto ieri e per il comparto sarà ratificata nei prossimi giorni dalla giunta. 

Tre fasce differenziate 

Il denaro andrà al personale impegnato in aree Covid, al personale impegnato in supporto diretto e interazione con le aree Covid e infine al personale impegnato in altri servizi ai fini dell’emergenza Covid.

Il Commento di Ceriscioli 

«E’ un risultato importante – ha detto il presidente Luca Ceriscioli che noi giorni scorsi aveva sollecitato le sigle per una rapida chiusura degli accordi – e siamo soddisfatti di essere in condizione, a questo punto, di procedere velocemente alla distribuzione delle risorse ai lavoratori del comparto. Ora ci aspettiamo che nell’incontro previsto per giovedì pomeriggio si raggiunga anche l’accordo relativo alla dirigenza. L’auspicio resta quello, già espresso, di chiudere nel minore tempo possibile e, quindi, di distribuire finalmente tutte le risorse messe a disposizione».

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La Lega attacca

Non è rimasto soddisfatto il capogruppo della Lega Sandro Zaffiri della risposta che il presidente Ceriscioli che, su interrogazione, ha risposto in Consiglio regionale. «Una risposta inconsistente – afferma a distanza di 24 ore il capogruppo Zaffiri – che non mi ha soddisfatto, come non ha soddisfatto i sindacati che, già oggi, hanno deciso di organizzare alcuni presidi di protesta a fianco dei lavoratori per sottolineare il loro malcontento. Evidentemente qualcosa non torna nell’entusiasmo espresso da Ceriscioli nel riferire del buon esito dell’accordo con i sindacati della Sanità perché, se è vero che qualcosa si intende fare, dall’altro lato occorre dare subito un segnale. Un segnale che, fin da subito, potrebbe essere quello di anticipare sulla prossima busta paga una parte di quella erogazione aggiuntiva che rappresenterebbe l’intenzione di voler mantenere le promesse. Ad oggi, a circa un mese sia dall’approvazione della mozione della Lega che prevedeva lo stanziamento di un bonus da 1.000 euro una tantum, sia dalla firma dell’accordo tra la Regione Marche e i organizzazioni sindacali, che metteva a sistema circa 20 milioni di euro, possiamo registrare soltanto ritardi, incertezze e proteste. Purtroppo nulla di consistente nelle tasche del personale sanitario».

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