Emergenza sanitaria, “Dipende da noi” offre aiuto via social: «Abbiamo diverse richieste»

Il movimento “Dipende da noi” presenta il progetto di supporto per l’emergenza Coronavirus

«Stiamo vivendo un periodo in cui ci viene giustamente chiesto di ridurre i contatti sociali e, quindi, coerenti con il nostro impegno civile, ci siamo ulteriormente attivati con i contatti “virtuali” attraverso i “canali social” (FaceBook con due pagine ed un gruppo, Istagram, Twitter e WhatsApp), dietro ai quali ci sono gli attivisti del movimento d’impegno civile “Dipende da noi”; soggetti che da anni operano nel sociale e nell’associazionismo». Il movimento “Dipende da noi” presenta il progetto di supporto per l’emergenza Coronavirus. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«E’ anche attraverso questi canali che in queste ore stanno arrivando anche a noi, in diversi modi, richieste di consigli ed aiuto per gestire al meglio l’emergenza covid-19 soprattutto dai soggetti e dalle realtà più vulnerabili. Varie realtà dell’associazionismo, del volontariato, del privato sociale,
stanno già attivando nei territori iniziative a sostegno di famiglie, anziani, diversamente abili, scuola, lavoro, imprese ecc.… Iniziative che però, non coordinate tra loro, lasciano scoperte purtroppo, le realtà più piccole e/o marginali. Per questo motivo, mettendo a servizio la nostra rete social e le nostre competenze sociali, chiediamo alla Regione Marche di avviare un coordinamento allo scopo di dare pari opportunità a territori e cittadini in questo momento di emergenza. Per quanto ci riguarda, continueremo a fare da collettori sia delle disponibilità a offrire servizi, che delle richieste di aiuto, nonché offriamo le nostre competenze per aiutare nell’attività di coordinamento regionale allo scopo di prenderci cura delle Marche in modo proattivo senza ridurre il tutto a supporti telematici, ma lavorando sulle relazioni». 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm, nessun divieto di circolazione: stop anticipato a bar e ristoranti

  • La piazza come una latrina, sorpreso a defecare: costretto a pulire i suoi escrementi

  • Nuovo Dpcm, arriva la firma di Conte: ecco cosa cambia da lunedì 26 ottobre

  • Folle corsa per la città, tra speronamenti e sorpassi: l'inseguimento e poi l'incidente

  • Il vento della protesta arriva anche ad Ancona

  • Contagio in aula, allarme in una scuola dell'infanzia: scatta la quarantena per i bimbi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento