Politica

Delibera commercio, il fronte del “no”: «Vi spieghiamo perché è inutile»

La maggior parte dell'opposizione ritiene inutile la delibera appena approvata dal consiglio comunale su dehors, ambulanti e riduzione dei canoni

Marco Ausili

«Queste sono misure inutili, il dibattito nasce da una delibera superata da quello che prevede decreto Conte, non ancora pubblicato ma annunciato». E’ la posizione di Daniele Berardinelli (FI) sulla delibera approvata dal consiglio comunale che prevede gli aiuti alla ristorazione e al commercio: «Ci sono gli sconti, ma il decreto queste tasse le azzererà del tutto» prosegue il capogruppo di Forza Italia. Posizione condivisa da Gianluca Quacquarini (M5S), che ha deciso di astenersi dal voto sulla delibera, condivisa invece dal resto del M5S: «Chiedo scusa agli anconetani per questa perdita di tempo, altri Comuni hanno cambiato il testo delle loro delibere. Bastavano le poche righe del decreto riprese sin dal 13 maggio dall’Anci e scritte nero su bianco dai Comuni stessi». «L’avviso pubblico per queste misure mi preoccupa – aggiunge Angelo Eliantonio (Fratelli d’Italia) - se vengono date risposte dopo 15 giorni questo atto ha poco senso, sarebbe stata più efficiente una autocertificazione». Sugli spazi da ampliare interviene Stefano Tombolini (60100): «Artigiani, commericanti, organizzatori di micro eventi e bar storici dove metteranno la propria clientela? Questo atto è cervellotico, parziale e incompiuto».

 Arnaldo Ippoliti (60100): «Oggi non c’è stata un’intesa, quando abbiamo incontrato le associazioni sembravamo d’accordo, si parlava di attività di tutor da parte della polizia municipale, della possibilità di parcheggiare e costruire un centro più accogliente. Siamo arrivati a una cosa diametralmente opposta, si è voluto fare un atto di forza dove una parte della città non è stata ascoltata su aspetti fondamentali come il parcheggio o l’istituzione di un numero telefonico unico che potesse rispondere agli anziani». Durissima la conclusione di Marco Ausili (Lega-MNS): «Andiamo verso il rischio di veder chiudere tante attività, questo consiglio ha fatto ben poco per evitare questo scenario e viene da vergognarsi di farne parte. Resteremo un questi banchi, ma solo per il bene della città e per rispetto di chi ci ha votato».

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