Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

I numeri del sussidio, il perché dello stop e delle esclusioni: quanto costano i buoni spesa

L'assessore ai servizi sociali ha fatto il punto sui numeri dei buoni spesa: i fondi, le domande accettate e quelle rifiutate, ma anche i motivi della sospensione delle richieste

Foto di repertorio

ANCONA - Quanti sono i buoni spesa erogati dal Comune durante l’emergenza Coronavirus? Quali sono state le motivazioni delle esclusioni, ma soprattutto perché c’è stata una sospensione delle domande? A cercare chiarezza nei numeri sono stati Daniele Berardinelli (Forza Italia), Francesco Rubini (AIC), Antonella Andreoli (Lega-MNS) e Daniela Diomedi (M5S) che in consiglio comunale hanno chiesto un quadro completo all’assessore ai servizi sociali Emma Capogrossi. 

Il sussidio, ha spiegato l’assessore, è stato realizzato con 533.344 euro di fondi statali, ai quali si sono aggiunti 17.300 euro di donazioni. Le domande pervenute sono state 3.197, ad oggi quelle accolte sono state 2.083. In fase di valutazione ci sono 400 domande, mentre 714 sono state respinte perché spesso viziate da richieste plurime o avanzate da nuclei familiari non monoreddito. «Il 10 aprile, a sette giorni dalla pubblicazione dell’avviso, erano pervenute oltre 3.000 domande con un ammontare medio di 250 euro a beneficio- ha spiegato la Capogrossi- abbiamo ritenuto di aver raggiunto il budget disponibile e abbiamo deciso di chiudere l’ammissione delle domande per non incorrere nel rischio di allungare ulteriormente i termini». L’assessore ha aggiunto che le risorse avanzate ammontano a 50mila euro e che servizi come l’assistenza domiciliare per disabili, la tutela dei minori, l’assistenza scolastica per i disabili e la rete di solidarietà per senzatetto e distribuzione farmaci sono sempre rimasti attivi. 

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