Parla con la stampa senza chiedere il permesso: Giampaoletti espulso dalla Lega

Giampaoletti affida a Facebook la sua versione dei fatti, poi arriva la nota ufficiale della Lega con cui comunica l'espulsione dal partito del consigliere jesino

Giampaoletti con il leader Salvini

JESI - “In seguito a reiterati atteggiamenti irresponsabili e irrispettosi” lo scorso 29 ottobre è stata notificata al consigliere comunale di Jesi Marco Giampaoletti l’espulsione dalla Lega con decorrenza immediata. Lo ha reso noto il commissario della Lega Marche, l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti. Il motivo? Lo spiega proprio il commissario in una nota stampa:

“Già da tempo Giampaoletti, spinto probabilmente da vecchi rancori, si è fatto promotore di iniziative sfruttando la Lega per ottenere rivalse personali. La Lega si serve - ha sentenziato il commissario Augusto Marchetti - della Lega non ci si serve, e chiunque intenda usare la Lega per scopi personali, non troverà mai spazio all’interno del nostro movimento. Il provvedimento preso nei confronti di Giampaoletti è stato doveroso nei confronti dei nostri elettori - ha rimarcato - poiché più volte ci è stato fatto notare proprio da loro l’atteggiamento scomposto e incomprensibile tenuto dal consigliere jesino, che, ripetutamente e in maniera del tutto autonoma, ha rilasciato interviste e dichiarazioni alla stampa a nome e per conto della Lega Marche senza prima averne condiviso i contenuti né con i responsabili locali, né provinciali o regionali. Queste sue iniziative si sono rivelate lesive della dignità del nostro movimento e questo ha provocato sconcerto e rimostranze tra i nostri tesserati, sostenitori e simpatizzanti. Prima di giungere a questa drastica quanto irrevocabile decisione, Giampaoletti è stato più volte avvertito di sospendere ogni attività non concordata con il partito, mostrando rispetto nei confronti non tanto dei vertici della Lega, quanto piuttosto degli elettori, ma ogni ammonimento è risultato vano. La Lega è un partito di persone serie e perbene, che lavorano a ogni livello istituzionale per tutelare l’interesse della comunità - ha concluso Marchetti - chi tenta di usare la Lega per scopi personali, vada pure a bussare altrove, la nostra porta la troverà sempre chiusa”.

Giampaoletti: «Non dovevo attaccare Bacci»

"Quando si è in opposizione solitamente si deve controbattere le scelte della maggioranza con a capo il Sindaco e la Giunta se non in linea con le proprie idee e quindi non condivise. Questo però a Jesi per la Lega non è possibile visto che il primo cittadino da come si è appresso dai giornali, dai siti internet e da incontri pubblici, è gettonato dal partito stesso che lo ha appoggiato sia nelle ultime elezioni regionali come papabile alla guida del governo regionale ma ora anche per la figura di sottosegretario della presidenza, un posto che non esiste in regione ma è sufficiente variare lo statuto per metterlo in atto. Ecco perché tramite una raccomandata arrivata nel pomeriggio del 29 ottobre, il Commissario per la Lega Marche Salvini Premier, Augusto Marchetti mi ha informato che il sottoscritto non può fare dichiarazioni, atti e azioni a nome della Lega. Prendendo atto della lettera, visto quindi la scelta che ha fatto il Commissario credo che sia opportuno fare qualche precisazione. Nel settembre del 2019 ho fatto il mio ingresso nella Lega tramite il Senatore Arrigoni che ringrazio per come ha svolto il suo lavoro. Prima del passaggio mi trovavo già in opposizione perciò sia il partito che il coordinamento jesino sapevano il percorso che io dovevo fare sia in Consiglio Comunale che Provinciale nel gruppo misto. Era mio compito perciò presentare mozioni, interrogazioni, interpellanze e comunicati stampa contro l’amministrazione Bacci se non in linea con l’idea politica. Quando è cambiato il Commissario Regionale si è iniziato a lavorare per le regionali e tutto da allora è cambiato. Ho appreso dai giornali che l’attuale Sindaco di Jesi era uno dei possibili candidati della Lega per fare il Presidente e successivamente anche Assessore al Bilancio, nessuno della Lega a Jesi sapeva nulla, ma oltre a questo la scelta dei candidati consiglieri regionali non sono stati condivisi nel territorio di Jesi e della Vallesina ed i risultati lo hanno dimostrato.  Durante la campagna elettorale mi è stato richiesto di non fare opposizione a Bacci quindi né comunicati, né mozioni e nulla che poteva creare scompiglio politico. Perciò ho reputato di stare fermo per 5 mesi e non fare nulla senza partecipare ai consigli comunali ma solo nelle commissioni per apprendere delle informazioni riguardo le pratiche. Allo stesso tempo il coordinamento mi ha richiesto di inviare il curriculum in quanto aveva scelto il mio nominativo come candidato consigliere. Purtroppo però la scelta è stata di una persona che non era della Lega ma scelta dal Commissario su alcune indicazioni esterne dal partito. Il coordinamento di Jesi ha seguito gli ordini del partito appoggiando la candidatura della Jesina Elezi ma nonostante questo ho reputato di lavorare sempre per il partito della Lega appoggiando però altri due consiglieri ovvero Bilò e Biondi in quanto vista la loro esperienza di lavoro e politica erano i più preparati e guarda caso sono stati quelli eletti nella provincia di Ancona, unica provincia in cui non ha vinto il centro destra prendendo con poche preferenze.  Concluso il periodo delle regionali dove sono stato bloccato, ho ripreso la mia normale attività di Consigliere Comunale di opposizione con comunicati stampa a nome mio e del partito che rappresentavo. Questo atteggiamento però non è stato ben visto da tutto il coordinamento di Jesi con le coordinatrici e con la presenza della candidata non eletta in quanto, per ordini del partito non si doveva e non si deve attaccare l’amministrazione Bacci. Come sapete in consiglio e non, sono stato sempre attaccato dalla maggioranza e dal sindaco, come una persona che pensa alla poltrona puntando ad avere una carriera politica in regione. Voglio però ricordare che la Lega a Jesi è stata presente in Consiglio con la sua candidata sindaco, poi eletta come consigliere che dopo poco tempo non faceva più parte del coordinamento di Jesi e poco dopo è passata al gruppo misto e in seguito ad un altro partito.  Il coordinatore del partito Jesino che aveva sostituito l’uscente si è dimesso per problemi con le attuali coordinatrici. A settembre poi sono arrivato io e ho riportato la Lega in Consiglio Comunale, un passaggio apprezzato da molti cittadini che potevano avere un punto di riferimento a livello comunale portando le problematiche all’attenzione del Consiglio comunale. Visto quindi che la Lega mi ha tolto la possibilità di rappresentarla, senza la mia volontà, continuerò a fare il consigliere comunale di opposizione attraverso il gruppo misto con il nome di associazione Insieme Civico, dove da tutto iniziato e dove posso trovare ancora persone che nonostante il mio passaggio alla Lega mi hanno sempre sostenuto indicandomi problematiche e consigli su determinati aspetti. Concludo dicendo che quando si va contro ai i poteri forti si devono fare dei passi indietro e abbassare la testa. Quando determinate persone puntano a poltrone di alto livello non si possono attaccare ma io mi reputo coerente ai voti presi dai cittadini nonostante il mio passaggio ad un partito di centro destra. Posso quindi camminare a testa alta senza nascondermi o cambiare il cammino che ho intrapreso".

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