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Jesi: il comune taglia le consulenze dell’80% rispetto al 2009

Una spesa già stabilita è quella dei 12mila euro necessari a pagare il professionista che avrà il compito di analizzare i derivati Swap acquisiti dal Comune per estinguerli anticipatamente

Il Comune di Jesi

In tempi di spending review il Comune di Jesi tira la cinghia e taglia le consulenze: lunedì prossimo, informa il Messaggero, il consiglio comunale si riunirà per discutere il piano degli incarichi 2012, e la parola d’ordine è “tagliare il superfluo”.
Una spesa già stabilita è quella dei 12mila euro necessari a pagare il professionista che avrà il compito di analizzare i derivati Swap acquisiti dal Comune per estinguerli anticipatamente nelle migliori condizioni consentite, contrattando le condizioni con le banche. Il tetto massimo previsto dall’amministrazione per le consulenze sarà comunque 52mila euro, ovvero il 20% di quello che fu programmato nel 2009 (cioè 261mila euro), come imposto da normativa.

Sarà anche modificato lo Statuto comunale, per consentire il conferimento di alcune deleghe di solito appannaggio degli assessori ai consiglieri comunali Marco Giampaoletti (Borghi, Commercio) e Giancarlo Catani (Turismo).
Verrà anche ratificato il bilancio consuntivo 2011 – in positivo di 498 mila euro – e saranno ricalcolate le aliquote dell'addizionale Irpef su sollecitazione del Governo.
 

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