Comune di Ancona e Jesi siglano l'accordo per le fondazioni teatrali

L'obiettivo è definire azioni condivise e strategie in favore del teatro lirico, del teatro in posa e della danza. Non ci sarà fusione tra Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, Consorzio Marche Teatro di Ancona e Fondazione Pergolesi Spontini

Tra Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, il Consorzio Marche Teatro di Ancona e la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi c'è l'accordo. L'obiettivo è definire azioni condivise e strategie in favore del teatro lirico, del teatro in prosa e della danza. Presenti per suggellare l'intesa il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli e il sindaco di Jesi Massimo Bacci che rassicurano, non ci sarà alcuna fusione tra le fondazioni ne tantomeno un direttore unico. Le due città rivestono un ruolo di rilievo assoluto nell'offerta culturale a livello regionale e nazionale, non collaborare per ampliare e migliorare l'offerta sarebbe stato sciocco. "Jesi sta a 20 km da noi quindi fa parte del nostro stesso territorio e del nostro stesso pubblico al quale dobbiamo offrire una risposta la più ricca e coordinata possibile- spiega la Mancinelli-. Inoltre con il comune di Jesi abbiamo trovato una disponibilità e un'apertura mentale che ci ha consentito di portare avanti questa iniziativa. Come più volte abbiamo ripetuto, noi abbiamo collaborazioni con lo Sferisterio di Macerata per la lirica, non escludiamo di averne altre anche per la prosa. Quella con Jesi non è una collaborazione in esclusiva, è la prima che è partita per una maggiore apertura mentale e vicinanza fisica. L'unione non risolve i problemi ma lavorare insieme è una chance in più per provare a risolverli e in una realtà come questa, in una dimensione così piccola continuare a lavorare separati, in contrapposizione, a volte in concorrenza non ha senso".

"L'accordo è una lettera di intenti firmata dai due comuni che va riempita di contenuti. Il comune di Ancona è il più grande della provincia ed ha una grande sensibilità nel mettere insieme le forze per ottenere il massimo dal punto di vista dei servizi e in questo caso specifico, parliamo di cultura- commenta Bacci-. La necessità principale in questo momento di ristrettezze economiche è programmare insieme. Mi auguro che il Ministero premi questa sorta di collaborazioni". Intanto, massimo entro settembre si rinnoverà il CdA delle Muse.

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