Lo strano caso di via Astagno: la ditta non viene pagata, pignoramento per il Comune

I lavori di manutenzione in un condominio di via Astagno, dove c'è un appartamento di proprietà del Comune, ha portato al pignoramento di 3 mila euro

Foto di repertorio

L’amministratore di condominio non versa i soldi alla ditta che ha compiuto i lavori di manutenzione e per il Comune, proprietario di un appartamento proprio in quel palazzo di via Astagno, scatta il pignoramento di 3mila euro. Conseguenza: il consiglio comunale ha dovuto approvare oggi un riconoscimento di legittimità di debito fuori bilancio. Beffa o distrazione? 

Il caso

Palazzo del Popolo aveva pagato la sua quota parte di lavori ma quei soldi, secondo la ricostruzione del Comune, non sono mai finiti sul conto della ditta. O almeno non per intero. «Il 16 ottobre 2019 è arrivato un decreto ingiuntivo al condominio e il 25 novembre, sulla scorta di questa conoscenza, il Comune ha pagato la sua parte di 1.905 euro - ha spiegato il vicesindaco Pierpaolo Sediari- l’amministrazione condominiale però ha continuato a persistere nel non pagamento dei lavori e il 21 febbraio 2020 abbiamo ricevuto un atto di precetto a cui è seguito un atto di pignoramento per 3.051 euro». Il 4 settembre scorso il Comune ha querelato l’amministratore per appropriazione indebita, prima di revocarlo dall’incarico lo scorso 16 gennaio. Avviato anche un ricorso davanti al Tribunale per il "recupero delle somme indebitamente sottratte”. 

«Errore marchiano»

Una ricostruzione però fallace secondo la parte della maggioranza che ha preso la parola: «Perché dopo la notifica dell’ingiunzione il Comune ha versato la somma all’amministratore anziché alla ditta stessa?» ha chiesto Daniela Diomedi (M5S). «C’è discrepanza sulle date dei pagamenti tra quello che abbiamo per iscritto e la relazione che è stata fatta oralmente-ha detto Donatella Andreoli (Lega)- c’è una formula assicurativa? Perché non è stata attivata? Si è arrivati a un pignoramento per 3mila euro per inerzia. La delibera non è votabile- ha concluso la Andreoli- perché non conosciamo l’iter che ci ha portato qui». Diomedi (M5S): «Questa delibera è un marchiano errore dell’amministrazione comunale, non può passare come nulla fosse. L' amministrazione deve verificare cosa non ha funzionato». Daniele Berardinelli (FI) ha provocatoriamente proposto il rinvio della questione in Commissione bilancio: «Se l'amministrazione non sa rispondere a questi quesiti è meglio evitarle figuracce». L'atto è poi stato approvato con i voti della maggioranza. 

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