Bilancio: il Comune aumenta l’Imu, Dellabella si dimette

Per far fronte alle difficoltà la giunta ha approvato ieri un aumento dell'aliquota sulla prima casa e diversi tagli alle spese della politica. L'Idv si è astenuta e il vicesindaco Udc ha votato e poi si è dimesso

L'ex vicesindaco Stefano Dellabella

La giunta riunitasi sabato mattina ha esaminato e approvato l’ultima versione dell’emendamento al bilancio di previsione , frutto delle decisioni della maggioranza di venerdì. Il costo politico dell’operazione è stato altissimo: gli Idv Giaccaglia e Signorini si sono astenuti e l’assessore Pd Nobili è tornato a tuonare sulla questione Stabile. Ma la vera bomba è arrivata dall’Udc: il vicesindaco Dellabella ha prima votato l’emendamento e poi ha rassegnato le dimissioni, dicendo apertamente che non sarà in grado di garantire i voti centristi quando il bilancio sarà discusso in Consiglio. Ma vediamo cosa dice il documento votato ieri:

IL MAXIEMENDAMENTO. La prima finalità consiste nell’ adeguare il fondo valutazione crediti alla normativa appena varata dalla Spending Review che obbliga tutti i Comuni a fare stanziamenti del 25% sui residui attivi con anzianità superiore ai cinque anni.  
In attesa dello stato definitivo del provvedimento e della possibilità di utilizzare i circa 2 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione disponibile a settembre, si rende necessario attivare un primo stanziamento pari a 1 milione 250mila euro.
La seconda finalità  consiste nel rafforzare la dotazione patrimoniale degli enti partecipati , per un totale di 660.000,00 euro,  attingendo in  parte dai risparmi di spesa. Dove si pensa di prendere questi soldi?

IMU. Scongiurato l’aumento di 3 punti per le case sfitte e per le banche, 2,1 per  gli immobili locati e 1 punto per gli immobili strumentali: l’Amministrazione ha deciso invece di ritoccare l’aliquota prima casa aumentandola al 4,8.
Il gettito previsto garantirà la copertura dei primi obblighi derivanti dalla Spending Review.   “Ci rendiamo conto  –commenta il Sindaco Fiorello Gramillano- dei sacrifici che chiediamo a tutti i cittadini ma gli interventi sulla finanza locale effettuati dal Governo a metà anno lasciano ben pochi margini alla manovra”.

TAGLI ALLE SPESE  DELLA POLITICA. Altre misure: una minore spesa  per mutui per 200.000,00 euro;  la riduzione del  10% dell’indennità di tutte le cariche politiche del Comune (sindaco: 20%); la riduzione di 25.000,00 euro delle spese per il Gabinetto del Sindaco; riduzione di 25.000,00 euro per le spese natalizie; riduzione di 25.000,00 euro nell’ambito della Pubblica istruzione.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Non lo vedono giorni, i vicini danno l'allarme ma è troppo tardi: uomo morto in casa

  • Marche di nuovo in zona gialla? Acquaroli ci spera: «La curva sta scendendo»

  • Lutto in Comune, morta a 45 anni la dipendente Patrizia Filippetti

  • Pauroso incidente a Sappanico, dell'auto rimane solo la carcassa

  • «Democrazia sospesa dai Dpcm, ora querele contro chi li applica: polizia e sindaci»

  • Lite per una birra, botte da orbi al mini market

Torna su
AnconaToday è in caricamento