Commissioni consiliari online, l’opposizione: «Diffonderle è un dovere normativo»

I Consiglieri comunali di minoranza omponenti delle Commissioni consiliari permanenti e della Commissione Speciale di diffusione on line anche delle sedute in videoconferenza

Loris Calcina

«I Consiglieri comunali di minoranza Loris Calcina, Federici, Frapiccini, Caricchio, Luciani e Luchetti) componenti delle Commissioni consiliari permanenti e della Commissione Speciale, a seguito dell’immobilismo dell’Amministrazione Signorini hanno ufficializzato con p.e.c. la richiesta - non più differibile - di diffusione on line anche delle sedute in videoconferenza delle Commissioni consiliari». Lo spiega l’opposizione falconarese in una nota stampa: «Le Commissioni consiliari devono essere pubbliche, cioè permettere ai cittadini di seguirne i lavori senza possibilità di intervento: questo è quanto stabilito dell’art. 38 comma 7 del Testo Unico degli Enti Locali e dal Regolamento del Consiglio comunale (art. 46 comma 1)».

«Non capiamo il perché della resistenza dell’Amministrazione Signorini a rendere pubbliche anche le riunioni delle Commissioni visto che esistono doveri normativi e regolamentari e non esistono impedimenti tecnici all’estensione della modalità streaming già adottata per il Consiglio Comunale- prosegue la nota- la richiesta è stata rivolta sia ai Presidenti delle Commissioni (tutti in quota maggioranza del Sindaco) sia al Presidente del Consiglio comunale Brandoni che non solo ha il compito di promuovere e coordinare in tempi rapidi la consultazione tra i Presidenti ma, soprattutto, ha il dovere di applicare quanto stabilito con il proprio Decreto n° 1 del 21/4/2020: “Le necessarie disposizioni per la eventuale diffusione on line (streaming o altra modalità) delle sedute in videoconferenza delle Commissioni consiliari sono definite con apposito atto congiunto dei relativi Presidenti, sentiti i componenti. Considerato che nella settimana lavorativa che va dal 26 al 31 ottobre sono previste due importantissime Commissioni – una con l’audizione del Direttore Generale dell’ARPAM e l’altra sui versamenti fognari in mare con l’audizione dei Tecnici di Vivaservizi e del sistema di depurazione MUDS – crediamo che i cittadini debbano poter conoscere tutte le problematiche e le proposte discusse».

 

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