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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Politica

Ciclabili, verso il taglio dei fondi da parte del Governo: «Vedremo cosa farà il centrodestra anconetano»

L'ordine del giorno presentato in consiglio comunale da "Progetto Ancona, ambiente, quartieri, sport" e la chiamata in causa dell'opposizione

Scongiurare i tagli del governo sulle ciclabili dopo il disegno di Legge della Legge di Bilancio 2023,  che attualmente prevede l'azzeramento del fondo di 94 milioni di euro istituito nel 2019 per lo  sviluppo delle reti ciclabili urbane. E', in sintesi, l'istanza presentata in Consiglio comunale dal  Consigliere Diego Urbisaglia con il sostegno dell'Assessore all'Ambiente Michele Polenta a nome  di Progetto Ancona - Ambiente, Quartieri, Sport.

"Abbiamo presentato un apposito ordine del  giorno - spiegano - perché questo è lo strumento istituzionale che ci consente di lanciare una  prima allerta importante su una situazione veramente grave, che nasce da un pensiero e da un  modo di fare politica vecchio e superato, che sicuramente, se confermata, riporterà non solo il  nostro Comune, ma tutti i comuni d'Italia, indietro nel tempo di tanti anni, cancellando un percorso  culturale e di civiltà che non ha altra finalità se non quella di garantire la salute del nostro ambiente e di noi cittadini". "Non avevamo dubbi - proseguono - di riscontrare la totale disponibilità e  sensibilità di un'Amministrazione comunale che da sempre orienta le proprie politiche nel senso  della mobilità sostenibile, con una particolare attenzione proprio verso le piste ciclabili, come  dimostrato dagli ultimi dati nazionali, e come ha correttamente sottolineato in Consiglio l'assessore Ida Simonella, che ha ricordato quanto numerosi e importanti siano i progetti già finanziati e messi  in campo a oggi. Di fronte a un tale impegno, che prima di tutto è una assunzione di responsabilità  e un atto di civiltà e di attenzione profonda per i cittadini, non si può non condividere la  preoccupazione rispetto all'azzeramento del fondo che è uno strumento indispensabile per  l'ulteriore finanziamento delle reti ciclabili urbane. Sarà importante fare in modo che l'Anci porti le  giuste pressioni nelle interlocuzioni istituzionali per impedire il taglio e siamo sicuri che  l'Amministrazione comunale di Ancona darà il proprio contributo qualificato e fattivo in questo  senso, rispetto a un indirizzo ormai strategico che tutte le città hanno adottato. Siamo invece  curiosi di capire se i consiglieri di opposizione vorranno dimostrare con i fatti il proprio impegno e la propria responsabilità di fronte ai cittadini anconetani, intervenendo sul governo per impedire che  si taglino risorse così vitali, privilegiando in modo anacronistico scelte certamente non premianti  per l'ambiente e per la salute di tutti i cittadini. Siamo preoccupati per il futuro, perché questo taglio è un cattivo segnale rispetto a una attenzione che anche l'Unione europea ha espresso  chiaramente rispetto alla vivibilità delle nostre città".

L'ordine del giorno presentato in Consiglio ricorda che il Piano generale della Mobilità ciclistica 2022-2024, approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile del 23 agosto 2022 ha definito per la prima volta  nella storia italiana la strategia, gli obiettivi e le azioni per promuovere lo sviluppo della mobilità  ciclistica nelle aree urbane e metropolitane, quale politica nazionale della mobilità e dei trasporti,  alla cui attuazione erano destinate le risorse ora eliminate. I target da raggiungere entro il 2024, di  aumento del 20 per cento della quota modale di spostamenti in bicicletta e di incremento della  estensione delle infrastrutture ciclabili fino ad almeno 32 km/100 kmq in tutti i Comuni capoluogo  possono essere conseguiti solo con l'indispensabile concorso finanziario anche dello Stato. Il  documento ricorda inoltre che nel dossier pubblicato pochi giorni fa da Clean Cities, Fiab, Kyoto  Club e Legambiente, emerge un notevole gap di ciclabilità tra le città italiane e le leader in Europa,  per colmare il quale sarebbe necessario quadruplicare i chilometri di percorsi ciclabili, attraverso  un piano straordinario di promozione della ciclabilità urbana. "L'azzeramento delle già poche  risorse per la ciclabilità urbana - conclude l'Ordine del giorno, condiviso nella forma e nella  sostanza da moltissimi Consigli comunali - è una proposta che impedirebbe alle amministrazioni  locali di rendere le città davvero ciclabili e sicure per chi si sposta in bicicletta: una scelta da  rivedere nella Legge di Bilancio durante la fase di discussione parlamentare, ripristinando e anzi  incrementando i fondi destinati allo sviluppo delle ciclovie urbane".
 

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