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Ruggeri e Lupini (M5s) su Ciccioli: «Cerca il palcoscenico, famiglia va declinata al plurale»

Le consigliere pentastellate marchigiane rispondono alle dichiarazioni di Carlo Ciccioli sulla famiglia

Ancora una volta, il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale delle Marche finisce sotto i riflettori nazionali per una sua dichiarazione: dopo essersi scagliato contro la “sostituzione etnica”, Carlo Ciccioli ha ieri dichiarato che «i genitori di una famiglia naturale hanno compiti espliciti: il padre deve dare le regole, la madre accudire. Senza una di queste due figure i bambini rischiano di zoppicare andando avanti nella vita». Sull’argomento, la posizione delle consigliere del Movimento 5 Stelle Marche è netta: «La famiglia ha assunto molte forme negli ultimi decenni e la Regione deve essere rappresentativa di tutte e tutti, senza esprimere giudizi, fossero anche personali: Ciccioli ogni settimana alza l’asticella con dichiarazioni sempre più assurde. Il problema è che trova sempre un palcoscenico» dichiara Marta Ruggeri, capogruppo 5 Stelle.

Sottolinea Simona Lupini, che oltre a essere consigliera regionale è psicanalista specializzata in infanzia adolescenza e genitorialità:«Tutti gli studi indicano che quello che conta, per lo sviluppo bio-psico-sociale del bambino, è il clima che respira in famiglia e le funzioni che i caregiver svolgono, concetti molto complessi, che vanno declinati in ambito clinico, non usati per fare propaganda. Se la legge sull’aborto è del 1978, la riforma del diritto di famiglia è del 1975 e la legge sul divorzio è del 1970: ormai sono decenni che il termine famiglia va declinato al plurale».

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