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Liste d'attesa, Romina Pergolesi (M5S) pungola Ceriscioli

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle pretende delucidazioni sul mancato monitoraggio dell'annoso problema e invoca chiarezza sulle attività libero-professionali dei medici. Presentata un'interpellanza

Romina Pergolesi

Liste di attesa nelle strutture dell’Area Vasta 2 oggetto di un’interpellanza presentata dal consigliere regionale Romina Pergolesi del gruppo Movimento 5 Stelle. Il Presidente della Giunta regionale, che detiene anche la delega alla sanità, viene interpellato con lo scopo di conoscere i motivi per cui l’attuale direttore della stessa Area Vasta 2 non abbia garantito lo svolgimento dei tavoli di confronto e monitoraggio sulle liste di attesa; non abbia rendicontato analiticamente e semestralmente alla Rsu ed alle organizzazioni sindacali territoriali sul controllo del volume delle attività libero professionali intramoenia, al fine di verificare il raggiungimento degli obiettivi inerenti gli impegni presi; non abbia riproposto alle altre Aree Vaste, come stabilito, il protocollo adottato.

Nell’interpellanza la Pergolesi ricorda, infatti, che nel 2014 l’allora Presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, aveva assunto con le organizzazioni sindacali l’impegno per la verifica e l’attuazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro e della contrattazione decentrata. “Il protocollo d’intesa – spiega sempre la Pergolesi nell’interpellanza - era stato recepito con una delibera dove si prevedeva di estenderlo anche alle altre Aree Vaste. L’attuale Presidente, nonché assessore alla sanità, Luca Ceriscioli, ha assunto a più riprese il medesimo impegno, confermato anche con una mozione dall’Assemblea legislativa”. 


Viene evidenziato, inoltre, che nell’agosto del 2014 nell’Area Vasta 2  (allora direttore Giovanni Stroppa)  è stato definito l’accordo decentrato dove, in riferimento alle liste di attesa, è stato sancito che il tetto delle prestazioni rese a pagamento in libera professione non deve superare il numero di quelle effettuate in regime pubblico e che i tempi di attesa per le stesse attività pubbliche non devono essere maggiori di quelli per le visite svolte a pagamento in libera professione. Da ultimo, la Pergolesi fa presente che l’attuale Ministro della salute, Giulia Grillo, ha chiesto agli assessorati regionali, attraverso una circolare del 14 giugno, l’aggiornamento delle liste d’attesa, con riferimento alle peculiarità regionali.

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