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Inceneritori, Ceriscioli chiama il Governo: «Non si tocchi la legge regionale»

Il Presidente della Regione interviene sulla legge regionale che blocca la combustione dei rifiuti e rinnova l’appello al Governo: «Non impugnatela»

foto di repertorio

 “E’ paradossale che un governo a guida Cinque Stelle faccia una scelta politica contro la norma regionale che blocca ogni forma di combustione dei rifiuti sul nostro territorio. Ancora peggiore l’argomento usato, con cui il ministro sembra difendere lo sblocca Italia tanto contestato dal movimento” dichiara il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. “Rinnoviamo l’invito al Consiglio dei Ministri a non impugnare la legge regionale garantendo, in questa maniera, che non si avviino, in alcun modo, tentativi di presentare progetti finalizzati alla combustione dei rifiuti o dei css nelle Marche e perché non vorremmo che il prossimo “atto dovuto” del ministro sia l’autorizzazione di un impianto di combustione dei rifiuti”.

“Il ministro Costa, probabilmente mal consigliato- prosegue la nota stampa- dichiara che impugnare la legge regionale sia un atto dovuto. Così non è. Il professor Enzo Di Salvatore, costituzionalista e già punto di riferimento del Movimento Cinque Stelle, dichiara che impugnare non è un atto dovuto ma è il Consiglio dei Ministri che può deliberare l’impugnativa se vuole. E’ evidente quindi che la scelta di impugnare è una volontà politica e non un obbligo di legge. Vengono a cadere gli argomenti pretestuosi a difesa di una eventuale decisione del Consiglio dei ministri contro la legge regionale”. 

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