Non ci sono avversari, c'è un solo sindaco del Pd per la presidenza della Provincia

Luigi Cerioni corre da solo. Il centrodestra non sarà in gara e i 5 Stelle non possono per Statuto ma discutono sul futuro: «Se le province restano giusto partecipare»

Luigi Cerioni, candidato unico per la Provincia di Ancona

Già erano sottostimate dagli elettori che, dati dell'affluenza alla mano, non erano molto affezionati al voto. Ora, nell'ibrido tra Monti che voleva abolirle (ma non ci è riuscito) e la riforma Delrio (che le regolamentava in attesa del referendum costituzionale renziano, poi bocciato dagli italiani lo scorso dicembre) capita di vincere per mancanza di avversari. Sembra il destino del Pd che il prossimo 31 ottobre concorrerà per il successore dell'attuale presidente Liana Serrani in splendida solitudine. L'unico candidato che è stato presentato è il sindaco di Cupramontana, Luigi Cerioni. Il centrodestra ha annunciato che non parteciperà alla tenzone. Il Movimento 5 Stelle, addirittura, essendo contro la stessa esitenza dell'Ente, non lo prevede per Statuto. Dunque? La scelta dei dem è stata tutta interna. E tra Cerioni e il sindaco di Camerano, Annalisa Del Bello, ha prevalso il primo cittadino della Capitale del Verdicchio. Il centrodestra non ci sarà. "L'aspetto tecnico della legge elettorale e la variegata composizione politico-partitica dell'area antagonista al Pd – spiegano dal centrodestra – hanno reso problematica la presentazione purtroppo di un candidato alla Presidenza che potesse contrastare l'avversario del Pd".

Centrodestra, accordo mancato su Bacci

Quali erano i requisiti per partecipare? Serviva un sindaco non in scadenza entro un anno con la cui candidatura fosse stata sottoscritta da almeno il 15% degli aventi diritto al voto (altri sindaci e consiglieri comunali). Almeno un centianio di sottoscrizioni. Ce li aveva il centrodestra? Poteva provarci e il nome c'era anche: quello del sindaco di Jesi, Massimo Bacci. Il nodo è stato il mancato accordo tra il centrodestra ufficiale e le varie civiche sparse sul territorio sul nome. Bacci non ha trovato consensi tra i civici di Osimo guidati da Dino Latini. Centrodestra che però annuncia l'intenzione di candidarsi per le elezioni del consiglio provinciale previste per i primi mesi del prossimo anno, in differita rispetto al Presidente. «Prosegue l’attività di controllo, proposizione e vigilanza dei gruppi presenti in Consiglio che, seppur nelle distinzioni, hanno lavorato sempre nell’interesse della comunità e auspicano un cambiamento per una maggioranza tale da determinare dunque non solo un consenso di carattere “elettorale”, ma per incidere profondamente nelle scelte molto importanti destinate alle attività amministrative gestite dalle Province e quindi in particolar modo ambiente, viabilità, edilizia scolastica scalzando definitivamente lo strapotere di un Pd conflittuale e caotico che male sta facendo anche in Regione» si legge in una nota firmata da Lorenzo Rabini (Fratelli d'Italia), Milco Mariani (Lega), Daniele Berardinelli (Forza Italia) e Thomas Cillo (Ancona Provincia Civica). 

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E i 5 Stelle?

Da Statuto i grillini non possono partecipare a queste elezioni, essendo il Movimento contrario alle Province come ente. All'interno del gruppo però ci sono correnti che hanno posto la questione: dato che le Province sono un centro di potere sarebbe giusto presidiarle per non lasciarle in mano ai partiti. «Ho fatto questa domanda specifica ai parlamentari eletti nelle Marche – spiega Bruno Frapiccini, consigliere 5 Stelle eletto a Falconara – perché o le Province vengono eliminate, e io sono di questo avviso, oppure, se restano, dovremmo entrare per avere la possibilità di avere i nostri portavoce provinciali, la possibilità di accedere a documenti. Ora che siamo forza di governo, a Roma dovrebbero decidere sul punto». Anche i pentastellati avrebbero potuto dire la loro. Soprattutto in assenza di un candidato di centrodestra. Roberto Santarelli, primo cittadino di Fabriano, e Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo, avrebbero avuto i requisiti per essere candidati. 

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