Castelfidardo, mercoledì 22 giugno la proclamazione del nuovo sindaco Roberto Ascani

Dopo la legittimazione popolare, Roberto Ascani entrerà dunque ufficialmente in carica domani ricevendo il testimone dal sindaco uscente Mirco Soprani

Henry Adamo alza il braccio a Roberto Ascani

CASTELFIDARDO – Verranno ratificati mercoledì mattina dall’Ufficio Centrale Elettorale i risultati del “ballottaggio” che ha premiato con il 57,46% dei consensi il candidato del Movimento 5 Stelle. Dopo la legittimazione popolare, Roberto Ascani entrerà dunque ufficialmente in carica domani ricevendo il testimone dal sindaco uscente Mirco Soprani, giunto al termine dei suoi due consecutivi mandati. Entro dieci giorni dalla proclamazione, il neo-sindaco ha il compito di convocare il primo consiglio comunale, che ai sensi di legge dovrà tenersi entro dieci giorni dalla convocazione medesima. Nel corso di tale seduta di insediamento, Ascani presterà giuramento e comunicherà la composizione della Giunta (che potrebbe comunque essere nominata nel frattempo) esponendo le linee programmatiche dell’azione politico-amministrativa. Nella stessa sede, si costituiranno i gruppi consiliari con designazione dei rispettivi capigruppo: alla maggioranza M5S vanno dieci seggi, attribuiti a scalare ai candidati consiglieri più votati al netto delle nomine in Giunta; all’opposizione spettano sei seggi, di cui tre a Solidarietà Popolare, due alle liste P.D.-Castelfidardo-Bene in Comune che hanno sostenuto Lara Piatanesi, uno a Cittadini Attivi-Uniti per Castelfidardo che proponevano sindaco Lorenzo Catraro.

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I RISULTATI – Affluenza in ulteriore calo, sette punti percentuali abbondanti in meno rispetto al primo turno: si sono recati alle urne 7708 elettori, pari al 49,53% degli aventi diritto. Roberto Ascani ha catturato 4319 preferenze sulle 7516 validamente espresse, compiendo un balzo di 2091 voti rispetto al 5 giugno e raggiungendo così il 57,46%. Il candidato di Solidarietà Popolare Henry Adamo ha incrementato il bottino di 701 voti ottenendone 3.197, pari al 42.54%. Il divario tra I e II turno si è dunque rovesciato: da + 268 per Adamo a + 1122 per il primo governo pentastellato della provincia di Ancona. Un’affermazione netta in tutte le sezioni: Ascani ha vinto in 15 su 16, lasciando di stretta misura al “rivale” politico solo la 11 (Cerretano). La novità M5S irrompe dunque sulla scena politica fidardense facendo centro al suo esordio assoluto nelle elezioni amministrative. Un cambiamento che interrompe la continuità della lista civica Solidarietà Popolare che ha detenuto la maggioranza per 19 anni, dal maggio del 1997, quando si aprì l’era di Marotta e di Soprani poi.

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