"Case dell'acqua" ad Ancona: approvata la mozione dei Verdi

L’iniziativa dei Verdi è in linea con quanto stabilito dalla Comunità Europea e dalla normativa nazionale e regionale sia in merito alla valorizzazione dell’acqua pubblica che alla riduzione della produzione dei rifiuti

Casetta dell'acqua (foto di repertorio)

ANCONA - Il consiglio comunale di Ancona ha approvato una mozione dei Verdi che impegna l'Amministrazione a realizzare le “case dell'acqua”, cioè distributori di acqua dall'acquedotto cittadino fornita sia naturale che gassata.

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«L’acqua è un bene primario ed irrinunciabile per la salute dei cittadini - si legge in una nota dei Verdi - a cui tutti hanno diritto di accedere liberamente, rappresenta una ricchezza che va tutelata e valorizzata. Oggi la maggior parte delle famiglie acquista acqua confezionata in contenitori di plastica o di vetro, nella convinzione che sia di qualità superiore rispetto a quella del rubinetto, in realtà l’acqua del nostro acquedotto è pura e di alta qualità. Tale progetto assume anche la valenza di un percorso educativo sotto il profilo ecologico, diffondendo sul proprio territorio la cultura della valorizzazione del patrimonio naturale e delle acque, salvaguardando l’ambiente, in quanto i cittadini potranno riutilizzare i contenitori dell’acqua così da ridurre alla fonte gli imballaggi e diminuire i rifiuti plastici riconducibili alle bottiglie. Il testo approvato, quindi, invita Sindaco e Giunta a intraprendere una campagna informativa sull’utilizzo dell’acqua pubblica, che avrebbe il duplice vantaggio di ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti da imballaggio e di far risparmiare alle famiglie anche il costo di acquisto dell’acqua in bottiglia, e a valutare la fattibilità di realizzare più punti di distribuzione dell’acqua naturale, gasata e refrigerata. Riteniamo opportuno che nell’attuazione di questa mozione si privilegi la gestione pubblica della fornitura di acqua potabile trattata, come accade in moltissimi Comuni italiani».

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