Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Emergenza casa: il Comune punta su autorecupero e autocostruzione

Individuate come prima esperienza di autorecupero le ex scuole del Ghettarello e Scandali e una ex casa colonica di Tavernelle; per l'autocostruzione è stata scelta un'area in via Miglioli

Su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Urbinati, la giunta ha approvato il programma di edilizia residenziale in “autorecupero- autocostruzione” sui beni immobili di proprietà del Comune, deferendolo al consiglio comunale per l'adozione definitiva.

L'iniziativa mira a costituire una risposta all'attuale crescente domanda  di alloggi da parte di nuclei familiari a basso reddito, la cosiddettà “fascia grigia” della popolazione (che non ha né i requisiti per accedere alle graduatorie Erp né la disponibilità economica per acquisti in regime di libero mercato), a fronte, parallelamente, di un depauperamento delle risorse finanziarie degli enti locali che non possono permettersi di incrementare il patrimonio comunale di edilizia residenziale pubblica, impegnativo  sia per l'investimento iniziale sia per la  manutenzione successiva.     

L’amministrazione ha deciso così di puntare sulla pratica di “autoconservazione” o “autorecupero”  che consente di ridare vita a immobili comunali dismessi  e inutilizzati da anni e permette di  risolvere aspetti di  degrado ambientale presenti in alcune aree della città, coinvolgendo i futuri abitanti degli alloggi i quali, costituiti in cooperativa e adeguatamente formati,  parteciperanno attivamente alla realizzazione della casa con l'apporto del proprio lavoro.  
Individuati gli edifici adatti a interventi di autorecupero e/o autocostruzione e eseguita la stima del valore,  l'Amministrazione selezionerà  un partner di supporto denominato “soggetto gestore” che redigerà in accordo con l'ente la progettazione complessiva  fino alla fase esecutiva curando anche la realizzazione dell'opera.     

Selezionerà inoltre i cittadini che costituiranno la cooperativa di autocostruzione e/o autorecupero e che saranno destinatari di adeguato percorso formativo.  A seguito di una indagine condotta dagli uffici competenti, sono state individuate come prima esperienza di autorecupero le ex scuole del Ghettarello e Scandali e una ex casa colonica di Tavernelle; per l'autocostruzione è stata scelta un'area in via Miglioli. Tali beni sono inseriti nel Piano delle alienazioni che verrà approvato insieme al bilancio di previsione 2014.

Grazie a questa iniziativa sarà possibile per coloro che aderiranno partecipare al bando regionale del 4/4/2014 che prevede di ricevere contributi a fondo perduto fino ad un massimo di 50.000,00 euro per alloggio.   

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