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Paolo Marcelli, presidente dell'Accademia di Babele

Paolo Marcelli, presidente dell'Accademia di Babele

CasaPound, il gestore della sala: «Donate un migliaio di euro e annullo l’evento»

A parlare è Paolo Marcelli: «Voglio vedere se le polemiche di questi giorni corrispondono alla reale voce del popolo e se sarà così annullerò l’evento di sabato»

Se a qualcuno può suonare come una provocazione, non lo è affatto. 10 euro a testa da devolvere in beneficenza e se entro sabato mattina si sarà raggiunta la cifra di circa un migliaio di euro non ci sarà nessuna presentazione del libro di Casapound alla Fiera della Pesca.

Il messaggio di Paolo Marcelli, presidente dell’associazione culturale Accademia di Babele, nonché gestore della sala finita nell’occhio del ciclone, è chiaro: «Il responsabile di Casapound è già stato informato e così come ho deciso di ospitarli, in quel caso dovranno sottostare alle mie decisioni e la presentazione non si farà». Marcelli rivendica e ribadisce la sua libertà di pensiero e di condizionamenti non ne vuole sentire parlare. La presa di posizione del sindaco Valeria Mancinelli non gli è andata giù e al sollevarsi del vespaio ha deciso di testare il reale interesse di Ancona sul caso più discusso della settimana: «In casa mia ospito chiunque me lo chieda, ma se devo mancare a un impegno lo faccio solo se è realmente la voce della città e non di pochi». Ecco quindi l’offerta. 10 euro a testa: «Sembra che quelli che protestano siano migliaia. Bene, vediamo, se sabato avremo raggiunto un migliaio di euro saprò che quella è la volontà dei più e annullerò l’evento».

E i soldi che fine farebbero? «Da 17 anni abbiamo costituito un fondo di beneficenza chiamato Fondo di Babele, che esiste nello statuto della nostra associazione e serve a provvedere ai bisogni di chi è in difficoltà. Se qualcuno ha un caso particolare da presentare, ad esempio una famiglia che non ha nulla da mangiare, viene valutato da un comitato di garanti al di sopra delle parti e il caso viene preso in considerazione». Poi lo sfogo: «Il sindaco ha fomentato una città intera contro una persona che non c’entra nulla. L’amministrazione usa la parola democrazia per dettare fumo negli occhi e sia chiaro che io non sto “dall’altra parte”. In tasca ho la mia vecchia tessera repubblicana, Mazzini ha insegnato al mondo che prima ci sono i doveri e poi i diritti. Una persona come me, liberale, lo spazio lo offre a tutti quelli che chiedono il permesso».

Questi gli estremi per il bonifico: Banca: UniCredit S.p.A. IBAN: IT11 D020 0802 6260 0010 4409 184 Beneficiario: Accademia di Babele Causale: Pro poveri“
 

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