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Simone di Stefano e Emanuele Mazzieri

Simone di Stefano e Emanuele Mazzieri

CasaPound ha la sua casa: «Ora ci radichiamo nel territorio e poi ci candidiamo»

«E’ il coronamento di 3 anni di attività sul territorio e questo è un nuovo punto di partenza» ha detto il coordinatore Emanuele Mazzieri, che ha commentato anche il corteo antifascista

Ci sono due locali. Il primo più piccolo con divani, sedie e un angolo scrivania. Il principale più grande, quello che guarda sulla strada del Piano, con angolo bar e le pareti di colori bianco e rosso. Su un lato sono appese alcune bandiere tra cui quella di CP e Blocco Studentesco, su un’altra il tricolore e un quadro in memoria di Carlo Borsani, Sergio Ramelli ed Enrico Pedenovi: militanti dell’allora Msi e vittime dell’odio comunista. Su una terza parete bianca campeggia una tartaruga bianca e nera, simbolo del movimento, grande quasi quanto l’intero muro.

Il popolo antifascista scende in piazza: «CasaPound porterà la guerra nelle strade»

CasaPound apre ufficialmente la propria sede in via Jesi 55 ad Ancona richiamando circa 150 militanti da tutta la provincia dorica e le Marche. In un locale blindato dalle forze di Polizia schierata agli angoli di ogni accesso e anche in vari punti pedonali, i militanti dell’ultradestra hanno festeggiato l’inizio di un’attività politica che, come aveva spiegato il coordinatore locale Emanuele Mazzieri in un’intervista ad AnconaToday, sarà quotidiana e baluardo dell’italianità. «E’ il coronamento di 3 anni di attività sul territorio e questo è un nuovo punto di partenza - ha detto Mazzieri, che poi commenta il corteo antifascista - Noi facciamo politica quindi non ho niente da dire su di loro, noi facciamo la nostra strada. Certo, dicevano che non avremmo mai aperto e abbiamo aperto, che eravamo 4 gatti e siamo tanti. Noi facciamo il nostro. Abbiamo 5 anni per pensare alle prossime elezioni alle quali ci presenteremo con proposte innovative, intanto la sede sarà viva con attività culturali e sociali tra cui doposcuola per bambini e raccolte alimentari. Ci radicheremo in questi 5 anni per poi farci trovare pronti fra 5 anni quando saremo chiamati al nostro dovere politico». 

Grazie ad un angolo bar, gli attivisti hanno bevuto della birra in attesa del loro leader nazionale Simone Di Stefano, arrivato poco dopo le 18 e accolto dagli applausi di tutti i presenti. Di Stefano ha ricordato come CasaPound sia un movimento in crescita perché «quella di Ancona è la 123° sezione in Italia e ne apriremo a breve altre 3 di cui 2 nel Lazio. Questa è una vittoria per il movimento, sono quelle vittorie che moltiplicano i militanti. Siamo sempre di più. Questo è il movimento più diffuso nel territorio italiano, forse dopo il Pd che ha ereditato i locali del vecchio Partito Comunista ma tanto non c’è nulla da temere perché sono tutte vuote, sono abbandonate». 

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