Il proprietario non pulisce i bisogni del cane, sindaco: «Più volontari per aumentare controlli»

Il caso dei proprietari che non rimuovono le deiezioni degli animali da compagnia è approdato di nuovo in consiglio comunale

Foto di repertorio

Il cane fa i bisogni in strada e il proprietario, in barba all’ordinanza comunale, tira dritto senza raccogliere gli escrementi né pulire con acqua. Una scena sempre più frequente per le vie di Ancona, che ha richiamato l’attenzione del consigliere comunale Tommaso Sanna (Ancona Popolare) e che ha convinto il Comune a cercare nuovi volontari, in aggiunta alle associazioni convenzionate, per incrementare i controlli.  

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«Diversi residenti del quartiere Adriatico si lamentano perché i proprietari degli animali da compagnia non raccolgono adeguatamente gli escrementi, soprattutto al viale della Vittoria e in vie adiacenti come via Trieste. Io stesso- racconta Sanna nell’intervento in consiglio comunale-ho ripreso un cittadino che non rispettava le norme igieniche e mi ha risposto anche male». Alla richiesta di maggiori controlli, ha risposto il sindaco Valeria Mancinelli. «Per questi casi specifici, oltre alla polizia municipale, anche le guardie volontarie ecologiche possono elevare sanzioni e noi abbiamo già la convenzione con due associazioni- ha spiegato il sindaco- la strada che possiamo percorrere è stipulare nuove convenzioni con realtà di questo tipo, che ad oggi non sono tante. Di fronte alla disponibilità di volontari in questo senso, l’amministrazione è intenzionata a valutare». Sui recenti controlli: «La polizia municipale, dopo il periodo più intenso dei controlli Covid che ha assorbito risorse, ha assicurato che ci sarà un recupero di forza lavoro per riprendere la vigilanza di questi fenomeni. I vigili di quartiere, prima del Covid, avevano già elevato diverse sanzioni. Certo- conclude il sindaco- il fenomeno è diffuso in tutta la città, i concittadini che non riescono ad adeguarsi a semplici regole di condotta sono numerosi e il personale disponibile per i controlli è esiguo. C’è una sproporzione, ma questo non significa che non intensificheremo i controlli». 
 

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