La questione Caglioti arriva in aula, il sindaco: «Mai deposto, resta alla Polizia Giudiziaria»

Sollecitata da quattro consiglieri sul demansionamento del maggiore Marco Caglioti, il sindaco ha spiegato spiegato cosa è successo nella Polizia Locale. Ma non tutto

Foto di repertorio

Consiglio comunale ad alta tensione, con i toni che a Palazzo degli Anziani si sono alzati già al pronti-via. Argomento di discussione, il demansionamento del Maggiore Marco Caglioti, capo del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Locale. Domande precise da parte dei consiglieri Angelo Eliantonio (FdI), Antonella Andreoli (Lega), Daniele Berardinelli (FI) e Daniela Diomedi (M5S), risposte soddisfatte solo in parte dal sindaco Valeria Mancinelli, che ha annunciato un prossimo approfondimento con il comandante della Polizia Locale Liliana Rovaldi, una trasmissione delle informazioni ai consiglieri e una relazione più specifica durante il prossimo consiglio comunale. «Caglioti rimane assegnato alla sezione di polizia giudiziaria e ne resta coordinatore - ha spiegato la Mancinelli- la posizione organizzativa, cioè l’organizzazione dell’attività della Polizia giudiziaria e non solo, sono state invece attribuite ad altre articolazioni dell’ente nell’ambito di una riorganizzazione complessiva». Esautorazione no, ridimensionamento dei compiti sì. Se prima Caglioti, oltre a coordinare la sezione di Polizia Giudiziaria organizzava anche il lavoro delle sezioni Infortunistica, Viabilità e Accertamenti, adesso potrà soltanto fare indagini. «Nel periodo delle ferie, ad esempio, se c’è il problema di sostituire il personale in ferie con risorse da altre sezioni se ne occuperà qualcun altro» ha aggiunto il sindaco. La parte organizzativa è passata a Oscar Di Benedetto, precedentemente impiegato nel servizio Viabilità.

Le interrogazioni

La seduta di oggi rischiava di tenersi in adunanza segreta, cioè a porte chiuse. L’ articolo 46 del Regolamento lo prevede in caso di delibere riguardanti le qualità morali, le attitudini, i meriti e i demeriti di una persona specifica. Dopo l'appello il Presidente del Consiglio Comunale Susanna Dini ha quindi convocato una conferenza dei capigruppo alla quale ha partecipato anche il sindaco per valutare la sussistenza delle condizioni, ma trattandosi di interrogazioni su questioni specifiche e non di delibere, l'argomento è stato affrontato a porte aperte. Le domande poste durante le interrogazioni urgenti hanno toccato diversi punti oltre al semplice destino professionale di Caglioti. Eliantonio, dopo aver ribadito la perplessità relativa alla sostituzione (GUARDA IL VIDEO), ha chiesto quali sono state le motivazioni organizzative e operative che hanno spinto il comandante Rovaldi alla riorganizzazione del personale, se sono previsti ulteriori costi alla luce di queste modifiche e quali prospettive di sviluppo si prevedono per il Corpo. La Andreoli ha chiesto anche quali sono stati i criteri con cui l’incarico organizzativo è stato assegnato al nuovo titolare. La Diomedi ha chiesto la motivazione oggettiva alla base della mancata conferma di Caglioti nel ruolo organizzativo mentre Berardinelli ha chiesto di poter sapere quante persone avevano presentato la domanda per l’incarico organizzativo e quante avevano avuto quel tipo di esperienza. «L’attribuzione delle posizioni organizzative non è una procedura concorsuale, quindi non c’è l’attribuzione di punteggi. Si fa un avviso ai dipendenti e chi è interessato può fare domanda- ha risposto il sindaco- le motivazioni alla base della nomina spiegano il perché si è nominata una persona, non dicono e non devono dire perché non se è nominata un’altra». Su tutte le altre questioni emerse: «Mi riservo di chiedere una relazione dettagliata alla Rovaldi che poi invierò ai consiglieri anche in merito alle ragioni della riorganizzazione - ha concluso il sindaco- le valutazioni professionali sull’operato di Caglioti non possono essere fatte in seduta pubblica del Consiglio comunale, quindi approfondirò la questione e la porterò eventualmente alla prossima seduta». 

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«E' stato un dietrofront»

«Incalzato dalle interrogazioni urgenti, il Sindaco ha dichiarato al microfono che Caglioti è ancora capo della Polizia Giudiziaria. Clamoroso dietrofront – ha commentato la Lega con una nota ufficiale- segno che forse il sindaco si è reso conto della grave inopportunità della Determina della Rovaldi che attribuiva la PO ad altra persona. Non ha però purtroppo confessato perché Caglioti con tale Determina sia stato scalzato dalla sua posizione a vantaggio di un'altra persona che non ha gli stessi requisiti. Il Sindaco ha altresì accuratamente evitato di rispondere circa i criteri di assegnazione adottati nonché sul curriculum posseduto dal nuovo incaricato». Troppe non risposte secondo i consiglieri interpellanti: «Il mio timore è che questo sia il primo passaggio verso il depotenziamento ulteriore degli uffici e non vorrei fosse il preludio a un trasferimento di Caglioti» ha detto Berardinelli. «Le risposte noi ce le meritiamo, ma soprattutto il Corpo della Polizia Locale- ha detto Eliantonio- perché è innegabile che qualcosa è successo. Speriamo di averle prima della prossima seduta». 
 

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