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Gianluca Busilacchi

Gianluca Busilacchi

Sperimentazione gestionale nella sanità, Busilacchi: «No a supremazia incontrollata dei privati». 

Il consigliere regionale del gruppo misto- MDP ha annunciato la serie di emendamenti che presenterà nelle prossime assemblee legislative: «Aprire al settore del volontariato»

La proposta di legge sulle sperimentazioni gestionali, ovvero il quadro normativo chiamato a regolare la compresenza di pubblico e privato nella sanità regionale: «Deve chiarire alcune ambiguità di fondo, una su tutte il fatto che la partecipazione privata nella sanità deve essere complementare e non sostitutiva di quella pubblica» Ad affermarlo è il Movimento Democratico e Progressista- articolo 1 che con il consigliere regionale Gianluca Busilacchi ha presentato gli emendamenti alla Proposta di Legge 145/17 che verranno depositati e discussi nelle prossime assemblee legislative. 

Le modifiche seguono quelle già emendate in Commissione Regionale Sanità e dopo un confronto con il mondo del volontariato, operatori sanitari e sindacati, Busilacchi ha spiegato quali sono i nuovi punti da chiarire. Tra le priorità da regolare con più chiarezza c’è il ruolo decisionale della Giunta Regionale in situazioni di emergenza e il coinvolgimento di Fondazioni e associazioni Onlus. 

«Vogliamo chiarire alcune ambiguità che permangono intorno alla PdL 145- spiega Busilacchi. Il testo uscito dalla giunta non ci convinceva e la Commissione ha già apportato modifiche importanti, ma secondo noi non sufficienti. Va chiarito che le sperimentazioni devono essere integrative e non sostitutive della sanità pubblica per evitare una privatizzazione sregolata del sistema sanitario regionale. I nostri emendamenti danno priorità al privato sociale e rinviano eventuali riconversioni di nuovi poli ospedalieri a dopo le discussioni del piano socio sanitario. Ben vengano invece sperimentazioni che coinvolgono il terzo settore e il volontariato- conclude Busilacchi- ci sono sperimentazioni che possono essere utili alla sanità marchigiana, quindi la nostra nonè una bocciatura tout-court».
 

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