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Contro la Bolkestein arriva la proroga per gli stabilimenti balneari: «Restituiteci certezze»

I balneari di Oasi Confartigianato commentano positivamente le dichiarazioni del ministro del Turismo Centinaio sulle concessioni demaniali

L’Italia rinvia ulteriormente la direttiva Bolkestein e mantiene le concessioni demaniali in essere fino al 2033. Lo aveva anticipato il ministro Centinaio in visita nelle Marche e ora sembra che, stando alle dichiarazioni dello stesso ministro, sia stato inserito un apposito emendamento in Finanziaria. Da Oasi Confartigianato arrivano commenti positivi. «Se l’emendamento sarà approvato – dicono gli operatori balneari – ci sarebbero garanzie per 15 anni. Oasi Confartigianato auspica che i governi che si succederanno alla guida del Paese riescano a fare riconoscere il valore delle imprese balneari ed il conseguente diritto a continuare le attività imprenditoriali senza scadenze, come avviene per tutte le altre aziende turistiche. Ai balneari italiani, infatti, va restituito quel quadro di certezze senza il quale non è possibile investire risorse per l’ulteriore qualificazione degli stabilimenti e garantire, di conseguenza, servizi sempre più competitivi e rispondenti alle rinnovate esigenze dell’utenza».

Secondo il presidente regionale Filippo Borioni «pur avendo preferito la stesura iniziale dell’emendamento, che prevedeva 25 anni di proroga (più adeguata a riconoscere i diritti e la dignità degli imprenditori balneari) – giudica, in ogni caso, positiva la volontà manifestata dal Governo e condivisa anche dalle forze di opposizione, auspicando, nel contempo, che l’emendamento promesso venga approvato definitivamente e che l’UE riconosca, una volta per tutte, il ruolo e la peculiarità del sistema balneare italiano».

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