Sabato, 12 Giugno 2021
Politica

Biogas, comitato Terre Nostre Marche: “Game over Presidente Spacca”

"Dopo aver perso clamorosamente in Tribunale sette volte in sette mesi, dopo aver esaurito tutti gli "specchi su cui arrampicarsi", stavolta la Regione si ritrova tra le mani una ordinanza “bomba” del Consiglio di Stato"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"GAME OVER, PRESIDENTE SPACCA !!!
E non dica che non l’ avevamo avvertita…

Dopo aver perso clamorosamente in Tribunale sette volte in sette mesi, dopo aver esaurito tutti gli "specchi su cui arrampicarsi", stavolta la Regione si ritrova tra le mani una ordinanza “bomba” del Consiglio di Stato che mette la parola “fine” a ogni altro tentativo di uscire dal “cul de sac” in cui la Giunta Spacca ed i “biogassisti alla marchigiana” hanno voluto ficcarsi a tutti i costi.

A seguito del ricorso presentato dai cittadini del Comitato Energia, Ambiente e Territorio per i nostri Figli di Osimo (aderente al Coordinamento Terre Nostre Marche) il Consiglio di Stato ha emesso una importantissima ordinanza (n. 798 del 19 febbraio 2014) che dà il colpo di grazia alla via d'uscita che Spacca ed i suoi hanno cercato di crearsi con la famosa proposta di legge di cui alla Delibera di Giunta Regionale n.1682 del 16.12.2013  (c.detta "PACCO DI NATALE").

Avevamo da subito denunciato perchè tale proposta di legge regionale appariva palesemene impercorribile, dal momento che invece di annullare i procedimenti e le autorizzazioni per gli impianti rilasciate senza preventivo screening di V.I.A. (a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 93/2013) ne permetterebbe la “rinnovazione”, sanando in qualche modo la situazione creatasi sottoponendo le autorizzazioni a tale procedura in maniera postuma.

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza del 19 febbraio scorso, si pronuncia inequivocabilmente chiarendo che una V.I.A. ex post non sanerebbe affatto l’ illegittimità con cui è stata rilasciata l’autorizzazione.

Ecco infatti il passaggio cruciale dell’ ordinanza, con cui il Consiglio di Stato accoglie l’istanza dei cittadini del Comitato di Osimo, condannando per altro la Regione Marche e la società proponente al pagamento delle spese legali in favore dei cittadini ricorrenti:

“…Ritenuto, pertanto, che l’istanza va accolta con l’espresso ordine alle parti appellate di astenersi da qualsiasi attività comportante l’ulteriore prosieguo della realizzazione e/o dell’esercizio dell’ impianto per cui è causa (fermo e impregiudicato, come è ovvio, l’iter procedimentale della V.I.A. nel frattempo chiesta dalla società odierna appellante, che non è però sufficiente a legittimare ad oggi l’operatività dell’impianto, in considerazione della nota e consolidata giurisprudenza – anche europea – che non ammette una V.I.A. ex post);..”

Sconfessando Spacca ed i suoi assessori (fra cui forse vale la pena ricordare l’ assessore Giannini, l’ attivissimo assessore Malaspina, il neo assessore “ex-nobiogas ora chissà perché pro-biogas” Giorgi, ma di fatto anche l’ ex assessore oggi onorevole Paolo Petrini) il Consiglio di Stato conferma invece le tesi che da sempre abbiamo sostenuto come Comitati di Terre Nostre Marche in tutte le sedi (sia nel merito dei procedimenti, sia in sedi giudiziarie, sia con memorie legali recapitate alla Regione fin da settembre e da Ottobre 2012, sia nella manifestazione del 22 settembre 2012 ad Ancona sotto la sede Rai Regionale): per le autorizzazioni rilasciate senza screening di V.I.A. preventivo, l’unica strada oggi percorribile da un punto di vista procedurale è quella dell’ annullamento in autotutela delle autorizzazioni, non essendo percorribile una V.I.A. ex post.

Oggi più che mai, quindi, risulta fondata la nostra Istanza di Revoca delle Autorizzazioni e degli incentivi che decine di cittadini hanno già sottoscritto e che da qualche mese è stata depositata in Regione ed al GSE, oltreché alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Invitiamo pertanto i cittadini, i comitati e tutti i soggetti interessati alla vicenda a continuare a sottoscrivere con convinzione l’istanza ed a raccogliere le firme, per contribuire a mettere la parola FINE a questa assurda vicenda (vedere qui per le istruzioni sulla raccolta firme).

Con questo chiarimento del Consiglio di Stato, pronunciato su un caso di specie (cioè su una caso specifico di impianto a biogas autorizzato senza V.I.A. e screening in base ad una norma regionale che lo avrebbe escluso da tale procedura) decadono a nostro parere i PREREQUISITI DI LEGITTIMITA’ E DI PERCORRIBILITA’ necessari alla proposta di legge della Giunta Regionale c.detta "Pacco di Natale" per essere iscritta all’ OdG del Consiglio Regionale. Questa legge proposta dalla Giunta Regionale, cioè, a nostro parere non potrebbe neanche essere portata in votazione!!! Su questo aspetto, richiameremo alle proprie responsabilità gli organi cui compete la valutazione della iscrivibilità della proposta di legge all’ OdG  (a partire dalla Commissione Consiliare IV e dal Presidente del Consiglio Regionale Solazzi), richiedendo, nel caso, anche un intervento dei Consiglieri Regionali in qualità di Pubblici Ufficiali. Ed informando, come sempre, Procura della Repubblica e Corte dei Conti.

A tutte le Province delle Marche, cui competono le procedure di Screening e V.I.A. avevamo già inviato come Terre Nostre Marche in agosto/settembre 2013 una nota con la quale invitavamo a valutare e quindi a ritenere improcedibili le istanze di Screening e V.I.A. postume riportando, in base a motivazioni di giurisprudenza consolidata, dubbi sulla sussistenza dei requisiti di motivazione e di legittimazione necessari per l’avvio dei procedimenti amministrativi, come indicato nella L. 241/90 (artt. 3 e 6).
Sulla base di quanto chiarito dalla citata ordinanza del Consiglio di Stati del 19 febbraio scorso, rafforzeremo la nota già inviata ai vari responsabili dei procedimenti provinciali, richiedendo immediatamente una valutazione e, a seguito delle stessa, la chiusura definitiva per improcedibilità degli iter tuttora aperti.

CHIUDIAMO QUESTA STORIA !!!  Era già tutto chiaro un anno e mezzo fa. E’ tutto agli atti !!

Non è più ammissibile e tollerabile la pessima abitudine di certi nostri amministratori o politici di negare fino allo stremo le proprie responsabilità, persino quando in gioco ci sono gli interessi di una intera comunità e di una intera Regione.

In un contesto normale, sarebbero gli stessi sostenitori di questo Presidente e di questa Giunta Regionale a prendere i dovuti provvedimenti per “mettere in sicurezza” la Regione…

Vogliono davvero i nostri politicanti e burocrati regionali continuare imperterriti a scontrarsi ed a perdere contro i cittadini ed il territorio? Cui prodest?

Jesi, 25 febbraio 2014

Per Terre Nostre  Marche
 (Coordinamento regionale di Comitati a tutela dell’Ambiente, della Salute e del Territorio, aderente al Coordinamento nazionale Terre Nostre)

Il Presidente
MASSIMO GIANANGELI"

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