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Bilancio di previsione, le commissioni consiliari incontrano l'assessore Castelli

Riunione ospitata nell’Aula di Palazzo Leopardi con la partecipazione di quelle Sviluppo economico, Governo del territorio e Sanità, mentre proseguono gli incontri di quella Affari istituzionali per l’esame del documento

«Lancia una visione, ma cura anche i sintomi». E’ la definizione del Bilancio di previsione 2021/2023 che offre l’assessore Guido Castelli, chiamato ad illustrare lo strumento di programmazione finanziaria regionale nel corso di una riunione plenaria, ospitata nell’Aula consiliare di Palazzo Leopardi, delle Commissioni Sviluppo economico, Governo del territorio e Sanità. Quella Affari istituzionali e Bilancio, presieduta da Renzo Marinelli, è già al lavoro da giorni per l’esame del documento e ha già avuto confronti diretti con l’assessore per la definizione del quadro generale d’intervento, che prevede una manovra di circa 6,5 miliardi di euro, con almeno 3 destinati alla sanità.

Un Bilancio veloce dopo poco meno di due mesi dall’insediamento del nuovo governo regionale. «In cinquanta giorni – sintetizza Castelli – siamo riusciti a mettere insieme un Consuntivo, un Assestamento ed un Bilancio, che tengono conto del passato, ma si orientano anche per governare  le quattro macro aree, che sono state al centro del programma elettorale del Presidente Acquaroli, vale a dire famiglia, fragilità, imprese, eccellenze». L’assessore parla di un grande cantiere che partirà il 28 dicembre attraverso l’approvazione definitiva del Bilancio e proseguirà con una seconda fase piu’ articolata, chiamata ad abbinare i fondi regionali a quelli della nuova programmazione europea.

«Un disegno unitario – evidenzia – che ci permetterà d’intervenire per soddisfare le esigenze di una regione che stava già male prima della pandemia e che oggi si è indebolita ulteriormente. Secondo un’indagine Istat, se ogni famiglia italiana ha pagato un prezzo di 1.300 euro a causa dell’emergenza epidemiologica, quelle marchigiane hanno raggiunto il tetto dei 1.900 euro in termini di minor consumo e di ridotta capacità di deposito rispetto agli standard del passato. Le Marche non solo vanno riallineate, ma devono diventare una regione locomotiva tra quelle italiane». Dopo il  parere della competente Commissione e l’esame degli eventuali emendamenti, il Bilancio approderà in Consiglio regionale nella seduta già programmata per il prossimo 28 dicembre.

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