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Bilancio: ogni anconetano è “indebitato” per circa 1200 euro

Il conto l'ha fatto il Messaggero: 122 milioni di euro in mutui, soldi usati per cantieri e opere pubbliche, ma che ora hanno prodotto una rata da 14 milioni di euro. Solo nel 2016 si scenderà sotto i 100 milioni

Milleduecento euro (circa) per ogni cittadino anconetano, neonati compresi: questo è il peso dell’indebitamento pubblico del Comune dorico per il 2013. Il conto l’ha fatto il Messaggero: 122 milioni di euro in mutui, soldi usati per aprire cantieri e realizzare opere pubbliche, ma che ora hanno prodotto una rata da 14 milioni di euro, che ovviamente deve essere pagata. L’indebitamento, riporta sempre il quotidiano, è comunque in calo costante: l’accensione di nuovi mutui era stata fermata nel 2008 con Sturani, e dopo una breve parentesi nel 2010-11 con Gramillano la tendenza è tornata quella di non contrarre nuovi prestiti.

I debiti calano ad un ritmo di circa 9 milioni di euro l’anno, e scenderanno al di sotto dei 100 milioni nel 2016. Una cifra considerevole, ma certo meno preoccupante di quella record di 175 milioni che alcuni anni fa valse ad Ancona un non invidiabile posto tra i capoluoghi più indebitati d’Italia.

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