Bilancio Falconara, il Pd: «Scelte sbagliate che pagheranno i più deboli»

Il Pd, insieme alle altre forze di opposizione, ha votato contro il bilancio di previsione. Il capogruppo Federici: "Si spende troppo per i rifiuti e non sanno gestire il personale"

Consiglio comunale Falconara

Strali sul bilancio di previsione 2015 approvato in consiglio comunale lunedì. A lanciarli è il capogruppo democrat Franco Federici che pur riconoscendo le difficoltà del Comune, all'epoca delle spending review e dei tagli governativi, entra nel merito dei capitoli di spesa. "È necessario uscire - dice - dai mugugni e dal rimpallo di responsabilità per trovare nel Governo Centrale un capro espiatorio, come oramai da alcuni anni fa il nostro Assessore al Bilancio". Occorre, per Federici "una profonda revisione delle politiche di Bilancio, per aggredire i grossi capitoli di spesa, che si danno per immutabili e che rendono ingessato il bilancio per il 70/80 %". L'esponente democrat cita, ad esempio, le spese per il personale e i contratti con Marche Multiservizi per l'igiene urbana.

"Negli ultimi anni - aggiunge - il nostro Comune ha esternalizzato quasi tutti i servizi, ma non è seguita una corrispondente e profonda riorganizzazione degli Uffici e dei Servizi, richiesta, peraltro, anche dal Collegio dei Revisori un paio di esercizi fa. La sola gestione del personale comunale - che ammonta a circa 177 unità - impegna nel Bilancio comunale una spesa di 7.495.000 euro (comprensivo degli oneri previdenziali), rimasta quasi invariata rispetto alle tante esternalizzazioni. Con questo non vogliamo suggerire che si potrebbe contenere tale spesa pensando a potenziali licenziamenti, ma certamente si potrebbe elaborare un utilizzo più razionale del personale, favorendo, ad esempio riconversioni che vadano a potenziare servizi in difficoltà, oppure pensando a riportare internamente la gestione di alcuni servizi che - alla luce delle esperienze fatte - non hanno dato i risultati sperati". 

Nel mirino anche i conti con Marche Multiservizi che "ammontano a oltre 8 milioni con tasse tra le più alte della Provincia. Da alcuni anni chiediamo di accedere ad un piano degno di questo nome e a impegnarsi molto per ridurre costi e liberare risorse. E invece che si fa? Si cancellano le agevolazioni Tari per le classi più deboli per finanziare la vigilanza privata per un pattugliamento, 13mila euro di spesa, per i soli luglio, agosto e metà settembre 2015: un semplice palliativo ed una semplice operazione di facciata non sicuramente decisiva nel risolvere il palpabile e quotidiano aumento dell’insicurezza nel nostro territorio".

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