Martedì, 18 Maggio 2021
Politica Quartiere Adriatico / Largo XXIV Maggio

Bilancio, Casa delle Culture "Si torni a discutere nell'ex sala consiliare"

Questa la richiesta dell'associazione Casa delle Culture, espressa tramite una lettera aperta inviata ieri al Presidente del Consiglio Letizia Prticaroli. La partecipazione dei cittadini è vitale in questo momento

Valerio Cuccaroni

Domani venerdì 20 Luglio non ci sarà un Consiglio Comunale qualsiasi, ma ci sarà il Consiglio Comunale: quello in cui o si decreterà l’approvazione del bilancio preventivo per il 2012, oppure se ne decreterà la fine, con alte probabilità di mettere fine al governo della città, dando così il via alle procedure di commissariamento del Comune di Ancona.

Per l’associazione Culturale “Casa delle culture”, di fronte a una situazione così delicata, è necessaria la presenza e il coinvolgimento della cittadinanza, che deve fare la sua parte assistendo e partecipando in maniera attiva al Consiglio Comunale, in cui si dibatterà quel bilancio che è stato così osteggiato da parte dei revisori della Corte dei Conti. L’associazione dunque ieri pomeriggio ha scritto e inviato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Letizia Perticaroli in cui, oltre ad esprimere la preoccupazione per le condizioni della città, si rivendica il diritto dei cittadini a partecipare al dibattito di domani mattina e si chiede che il Consiglio sia convocato non presso Palazzo degli Anziani (inadatta ad ospitare il pubblico), ma presso la tradizionale sede del Comune in via XXIV Maggio. Secondo Casa Culture, da esperienze analoghe verificatesi in altre parti d’Italia, è nelle facoltà del Presidente del Consiglio cambiare la sede, anche nell’arco di poche ore, per cui le associazioni anconetane si aspettano una risposta positiva alla loro richiesta. La lettera poi si chiude con un appello alla cittadinanza anconetana affinché questa non rinunci ad una parte da attore protagonista della politica cittadina e sia presente alla seduta in questione.

“Casa delle culture promuove da sempre percorsi di partecipazione  - ha detto Valerio Cuccaroni - è nata come realtà partecipata di molte associazioni anconetane. L’amministrazione Comunale adotta in tutte le sue fasi quei percorsi di partecipazione che peraltro ha già adottato in molte altre occasioni. […] A maggior ragione in questo momento così delicato, in cui la politica sembra divisa sulla decisione da prendere in merito al bilancio preventivo del 2012, crediamo che la cittadinanza debba essere coinvolta perché il Comune è di Ancona ed è quindi bene comune e tutti i cittadini devono poter assistere, partecipare e eventualmente dire la loro.”

Intanto entro oggi pomeriggio, Valerio Cuccaroni e i soci di Casa delle Culture sono in attesa di un riscontro positivo da parte del Presidente Letizia Perticaroli sullo spostamento del Consiglio nella vecchia sede.
 

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