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Domenica, 21 Aprile 2024
Politica

«Chi non ha mai amato un'infermiera?», bufera sulle parole dell'assessore alla Sanità: «Sessista»

La Fp Cisl Marche reputa la presunta "battuta" inopportuna e fuori luogo, il Pd chiede la revoca della delega

ANCONA - «Con riferimento alla frase dell'Assessore Regionale alla Sanita " Ma quale uomo non ha amato un'infermiera?" , pronunciata al Convegno dell'Ordine degli Infermieri di Ancona, la Fp Cisl Marche reputa la presunta "battuta" inopportuna e fuori luogo». Lo spiega lo stesso sindacato in una nota, replicando alla frase di Filippo Saltamartini. «Gli infermieri, uomini o donne che siano, cosi come tutti i professionisti della Sanita Marchigiana che quotidianamente , in condizioni complicatissime garantiscono la salute dei cittadini marchigiani, chiedono fatti concreti per  valorizzare la loro professionalita', garantendo condizioni operative ed economiche degne di un lavoro cosi importante e delicato. Se si ha "amore" verso la Sanita e verso coloro che ne garantiscono l'operativita' quotidiana la politica lavori ed operi con fatti concreti confrontandosi fattivamente con chi rappresenta i lavoratori e le loro legittime istanze». 

«Chieda scusa a tutte le donne»

«Saltamartini chieda scusa a tutte le donne, alle operatrici sanitarie, in particolare alle infermiere, ma alla comunità marchigiana tutta. Il presidente Acquaroli gli revochi immediatamente la delega di vicepresidente. È questo quello che chiediamo unitariamente come primo Partito di opposizione nella Regione Marche- commenta invece il Pd Marche- invece di dare risposte sulla grave mancanza di servizi sanitari l'Assessore alla sanità tratta la categoria delle infermiere come naturale oggetto del desiderio maschile in quanto donne, anziché citarle in qualità di insostituibili professioniste della sanità. Purtroppo non siamo stupiti, Saltamartini non fa altro che scrivere un'altra pagina di un governo regionale tristemente ideologico, retrogrado e sessista per il quale la figura femminile non è altro che "strumento" per mansioni familiari o "oggetto" di pulsioni che riportano indietro di secoli. A tutte le lavoratrici va la nostra vicinanza e solidarietà. Come Partito Democratico, a tutti i livelli, ci mettiamo a disposizione per tutte le iniziative che si vorranno intraprendere per fermare questo governo di destra che non ha rispetto delle marchigiane, non sta mantenendo le promesse ma anzi sta scrivendo una pagina buia sulla sanità regionale. La comunità marchigiana merita qualcosa di diverso e molto, molto di più».

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