Bando periferie, il pessimismo dell'Anci e l'auspicio della Regione

Il governatore Luca Ceriscioli interviene a margine della Conferenza delle Regioni. Parla anche Mangialardi che racconta le impressioni da Roma

Maurizio Mangialardi

Come per i vaccini, con il dietrofront del Governo che ha di fatto confermato la lungimiranza ed il senso di responsabilità della nostra Regione con l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge sull’obbligo delle vaccinazioni nei servizi per l’infanzia, ora aspettiamo che la ragione illumini di nuovo l’esecutivo nazionale, annullando la sospensione delle convenzioni per la riqualificazione delle periferie”. Così il  Presidente Ceriscioli, intervenendo sulla questione bando periferie, trattata oggi in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, elaborando un documento unitario con il quale si chiede che i Comuni beneficiari abbiano le rispettive disponibilità, coerentemente con gli effettivi cronoprogrammi di spesa. “Nell’ultima seduta del Consiglio regionale – sottolinea Ceriscioli – subito dopo la proposta di legge sui vaccini, abbiamo approvato a maggioranza una risoluzione per il mantenimento delle previsioni di spesa e di erogazione dei fondi per la riqualificazione delle periferie. Nelle Marche la sospensione del Bando rinvia, incomprensibilmente, investimenti per 50 milioni di euro, a beneficio in particolare dei comuni di Ancona, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino. Il sollecito che abbiamo inviato alla Conferenza delle regioni ha già dato dunque i primi segnali. Ora aspettiamo che il Governo, visto che in questi giorni è in vena di sensati ripensamenti, riveda la propria posizione e ripristini immediatamente le convenzioni firmate”.

«Impressione negativa»

Sulla questione è intervenuta anche l'ANCI con una nota del Presidente Maurizio Mangialardi: “L’impressione che abbiamo avuto nell’audizione è negativa – scrive Mangialardi rivolgendosi ai Deputati e Senatori eletti nelle Marche – ed è per questo che mi rivolgo a Voi tutti perché, aldilà dell’appartenenza politica, ravvisiate negli oltre 50 milioni di euro destinati ai progetti che fanno capo alle Marche inseriti nella lista dei 96 interventi, un’opportunità di riqualificazione delle aree urbane, di sostegno all’economia ed al lavoro, di mettere in sicurezza strutture pubbliche e private dove tanti cittadini vivono, lavorano, studiano e giocano”. “Non abbiamo avuto nessun tipo di rassicurazione circa l’opportunità di rivedere le decisioni – insiste Mangialardi – che, a mio avviso, non andrebbe visto come un passo indietro ma semmai come un balzo in avanti nel dialogo e nell’ascolto delle istanze che vengono dal territorio ed una vittoria considerando che si andrebbe ad investire su ciò che è patrimonio di tutti”. “La politica ha l’opportunità di dimostrare che sa mantenere i patti invece di disattendere impegni e contratti già sottoscritti, e sa decidere in maniera lungimirante nell’interesse di tutti i cittadini”. “Non è tardi – ha concluso il presidente di Anci Marche – c’è il tempo necessario perché la Camera prima e il Senato poi, in seconda lettura, ripristinino i fondi per il Bando Periferie, intervenendo sulla formulazione dell’articolo 13 del Milleproroghe, ma ci vuole la volontà di farlo ed occorre che anche voi Deputati e Senatori eletti dai cittadini di questo territorio facciate sentire la vostra voce per le Marche e per l’Italia”.


 

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