Autostrade, Coltorti (M5S): «Authority segnalò squilibri, politica immobile»

Dura presa di posizione da parte del presidente della commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Senato

Foto di repertorio

«All'indomani della lettera di Luciano Benetton ai giornali, abbiamo il dovere di chiarire una volta di più agli italiani lo stato delle cose sulle concessioni autostradali. Se si va a fondo sulla storia di questo rapporto tra Stato e privati, maturato negli anni '90, si scopre ogni giorno un nuovo tassello che conferma le vergognose regalie messe in piedi dalla politica per vent'anni nei confronti dei grandi gruppi che si sono seduti a tavola in questa incredibile mangiatoia». Lo scrive in una nota stampa Mauro Coltorti (M5s), presidente della commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Senato. 

«L'aspetto ancora più grave, come conferma oggi il "Blog delle Stelle", è che nel 2006 sia il Garante per la Concorrenza sia l'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici avevano abbondantemente informato i parlamentari di allora sugli squilibri del rapporto tra lo Stato e i privati a favore di questi ultimi, con riferimento soprattutto alla galassia Benetton- prosegue Coltorti- il fatto che la politica sia rimasta totalmente immobile è davvero inconcepibile, ed è la causa degli sconquassi che ci troviamo ad affrontare oggi. La concessione ad Aspi va revocata. E in generale, tutto il sistema è da riformare, ormai non ci sono più dubbi».
 

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