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Authority porto, Cgil: «Vicenda imbarazzante e paradossale»

La Filt-Cgil Marche commenta così l'impasse che si è venuto a creare nella nomina del presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Matteo Africano

«La vicenda della nomina del presidente dell'Autorità portuale del mare Adriatico centrale risulta paradossale e imbarazzante sin dall'inizio e il rischio, a questo punto, è di dilatare i tempi oltremodo». La Filt-Cgil Marche commenta così l'impasse che si è venuto a creare nella nomina del presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Matteo Africano.

Sul nome dell'ingegnere romano la commissione Trasporti del Senato ha espresso parere negativo, mentre l'omologa commissione della Camera si è detta a favore. E per uscire dallo stallo il sindacato propone a tutti gli operatori del porto di Ancona, di inviare una lettera al ministro Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. «Chiediamo una rapida decisione per la direzione del porto di Ancona- continua la nota della Filt-Cigl-. Oggi è facile per qualcuno scaricare su altri la responsabilità di una scelta che nulla aveva a che fare con quanto previsto dalla riforma della legge sui porti: la nomina è del ministro d'intesa con i presidenti delle Regioni interessate. Se poi si sceglie un candidato privo delle caratteristiche previste dalla norma occorre anche assumersene la responsabilità". Secondo il sindacato l'Authority di Ancona merita "la nomina di un presidente con competenze chiare e certe, così come prevede la legge ma soprattutto legato al territorio». (Agenzia Dire)

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