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Bronzi di Cartoceto, l’assemblea regionale: “Pergola sede naturale”

Ora il presidente della giunta dovrà "chiedere al ministro che si pronunci in maniera definitiva confermando quanto stabilito dalle precedenti pronunce favorevoli all'assegnazione dei Bronzi alla città di Pergola"

La “sede naturale” dei Bronzi di Cartoceto è “il museo di Pergola” e il presidente della giunta regionale delle Marche deve “chiedere al ministro, tenendo conto della competenza statale in materia, che si pronunci in maniera definitiva sulla vicenda, confermando quanto stabilito dalle precedenti pronunce favorevoli all'assegnazione dei Bronzi alla città di Pergola, in ragione del fatto che il tempo trascorso ha consolidato fattori identitari, immaginario dei luoghi e del policentrismo: rete e sistema sono termini imprescindibili per governare efficacemente il territorio regionale”.

Questo è il teso della risoluzione votata a maggioranza dall'Assemblea legislativa regionale, al termine di un lungo – e a volte confuso – dibattito sull’ormai annosa questione dei Bronzi di Pergola.
Il testo parte da una risoluzione di Rosalba Ortenzi (Pd), stravolta però nel merito, che prevedeva originariamente la ricerca di una “soluzione condivisa” e di una possibile “alternanza espositiva” del gruppo scultoreo.
La risoluzione è stata emendata dal capogruppo del Pd Mirco Ricci, con l'adesione di moltissimi altri consiglieri regionali tra cui il presidente dell'Assemblea Vittoriano Solazzi, mentre a Giancarlo D'Anna (gruppo misto) si deve un subemendamento con il riferimento alle precedenti pronunce ministeriali favorevoli a Pergola.

Inutile il tentativo dell’assessore alla Cultura Pietro Marcolini di mantenere l’originale spirito della risoluzione Ortenzi, proponendo un “pendolarismo lungo o raro”.


 

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