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Arretramento ferrovia, dal Pd sferzata alla Regione Marche

Il gruppo consiliare: «Bene l’arretramento a Pesaro e ora la Regione lavori per proseguire gli interventi»

ANCONA - «E’ ora che la Regione faccia la propria parte, invece di continuare a ostacolare lo sviluppo del territorio. La velocizzazione della linea ferroviaria adriatica è un’opportunità storica e la Giunta Acquaroli dovrebbe coglierla al volo, partendo dall’attuale risultato di Pesaro e collaborando con Ministero e Rfi per prevedere una progettualità complessiva in tutta la costa, comprese Fano e Marotta». A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri, che interviene sul tema insieme al collega Biancani e al capogruppo Mangialardi.

«Grazie al Comune di Pesaro - spiega Vitri - che già nel 2019 ha depositato un’ipotesi progettuale di arretramento della ferrovia al Ministero, oggi si può contare su 1 miliardo e 800 mila euro per l’intervento storico. Sarebbe certamente più funzionale e strategico  inserire altri territori nell'arretramento ferroviario a partire da Fano, ma per raggiungere questo obiettivo occorre che la Regione mon perda tempo in polemiche ma sviluppi progetti e proposte convincenti per intercettare nuove risorse. A partire quindi dagli arretramenti già previsti occorre proseguire per cui servono anche a Fano, Mondolfo e negli altri comuni coinvolti progetti in linea con i parametri imposti da Rfi. Ad esempio l’arretramento non può avvenire troppo lontano dalla città principale. Un obiettivo alla portata delle Marche, visto che la rete è inserita nella Ten-T europea e quindi sono previsti altri investimenti. Mi auguro che il presidente Acquaroli almeno su questo sappia mantenere il risultato conquistato e lavorare per andare avanti invece che rischiare di retrocedere. Sulle barriere antirumore vanno ascoltate le istanze sollevate dai sindaci, ma è un problema risolvibile a un altro livello, che non può fare sfumare il finanziamento ministeriale per il versante adriatico, che altrimenti rimarrebbe una linea marginale tagliata fuori dai grandi flussi».

«Con l’ulteriore stanziamento di 1,8 miliardi di euro per il potenziamento del tratto marchigiano della linea ferroviaria adriatica - aggiunge il capogruppo dem Maurizio Mangialardi - il governo nazionale offre alle Marche una grande opportunità per ripensare l’intera dotazione infrastrutturale con il potenziamento della mobilità leggera e sostenibile per cittadini e turisti, nonché  del trasporto merci su rotaia in alternativa a quello su gomma. E’ fondamentale che la Regione Marche sostenga gli attuali progetti già finanziati, compreso l’arretramento del tratto Fano-Falconara e del Waterfront e uscita nord di Ancona, iniziando subito a programmare anche un nuovo tracciato, con lo spostamento verso l’interno dei binari della linea Marotta-Senigallia-Montemarciano».

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