Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Area Marina Protetta del Conero, il Comune va avanti tra le polemiche

Associazioni divise sull'APM. Si temono ricadute sull'economia locale ma anche i vantaggi in chiave turistica e di tutela dell'ambiente. La giunta dovrà avviare un tavolo di lavoro istituzionale per definire un piano di sostenibilità finanziaria

L'Area Marina Protetta nella zona del Conero divide. Nonostante il voto contrario dei consiglieri Pd Urbisaglia e Mandarano e nonostante il consigliere Udc Sanna non abbia votato, il Comune va dritto verso la strada che porta all'istituzione dell'APM. Ieri, si è tenuto un Consiglio comunale aperto sulla questione, voluto fortemente dai consiglieri di minoranza per coinvolgere tutte le associazioni interessate da questa possibile istituzione. È stata approvata a maggioranza la mozione che impegna la giunta ad avviare un tavolo di lavoro istituzionale per definire un piano di sostenibilità finanziaria immediata e di lungo periodo. La giunta dovrà inoltre verificare che i soggetti interessati siano tutti stati coinvolti dall'indagine avviata dall'Ispra, l'Istituto superiore per l'ambiente.
«Nonostante un Ordine del giorno che ho presentato assieme a molta parte della minoranza che chiedeva di organizzare un tavolo di lavoro con Associazioni e cittadini, dove elaborare una proposta da discutere con l'ISPRA oltre a farsi promotori di un incontro aperto anche agli altri Comuni di Sirolo e Numana potenzialmente interessati all'area marina protetta del Conero, il documento votato dalla maggioranza da quasi per scontato l'istituzione dell'area marina protetta e si concentra solo sugli aspetti economici e di futura gestione- commenta Daniele Berardnielli, consigliere comunale Forza Italia-. L'Apm rischia di essere un nuovo carrozzone politico e non servire realmente a migliorare l'ambiente marino, anzi, porterebbe il danno e la beffa di vedere ulteriori tasse per i cittadini e poter usufruire della bellezza del nostro territorio solo a pagamento».
Numerosi gli interventi degli operatori convocati durante il Consiglio Comunale. Da una parte ci sono enti e associazioni che appoggiano l'APM, dall'altra operatori e associazioni che pensano che la sua costituzione porterebbe solo svantaggi. Le preoccupazioni sono soprattutto per le ricadute economiche che potrebbe avere sull'economia locale. L'Area Marina protetta, in quanto riserva naturale, prevede divieti e vincoli a tutela dell'ambiente e dei fondali. Potrebbe quindi stravolgere le regole per diportisti, pescatori, bagnanti e operatori balneari. Tra coloro che hanno avanzato osservazioni e riserve specifiche Italia Nostra e Lorenzo Cioffi della Fipsas. Tra i favorevoli ci sono Roerto Rubegni dello Slow Food e Lanfranco Giacchetti, presidente Ente Parco del Conero. Secondo i sostenitori dell'APM, il progetto incentiverà il turismo, l'economia del territorio e la tutela dell'ambiente.
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