Politica

Area Marina Protetta, istituito il tavolo di lavoro con enti locali e Parco del Conero

Approvato tavolo di lavoro con Ministero dell'Ambiente, Regione, Provincia e Parco del Conero. Italia Nostra: "Sia cosa seria, proteggere il Trave". Forza Italia: "Comune concentrato solo su aspetti economici"

Approvata a maggioranza la mozione che impegna la giunta ad avviare un tavolo di lavoro con Ministero dell'Ambiente, Regione, Provincia e Parco del Conero sull'Area marina protetta del Conero. L’Amministrazione Mancinelli va dunque avanti con il progetto, anche se non all’unanimità (astensione di Urbisaglia e Mandarano in quota PD e non partecipazione al voto dell’UDC Sanna). Le reazioni politiche e della società civile non sono tardate ad arrivare.  

ITALIA NOSTRA. “La Sezione di Ancona di Italia Nostra Onlus ha iniziato a interessarsi della costituzione di una area di parco marino in riva al Conero negli anni 1988 e 1989 quando, con il patrocinio della Provincia di Ancona, organizzò due convegni.
Il primo ebbe luogo presso la sede della Provincia in corso Stamira, insieme ai rappresentanti stranieri della Gioventù Europea per l’Ambiente, impegnati in una campagna -Mediterranean Alive- per sensibilizzare il nostro Paese alla tutela dei nostri mari. In quella occasione i colleghi del nord Europa effettuarono a Piazza Roma una animazione travestiti in personaggi tipici della mitologia greca quale il dio del mare Poseidone.
L’anno successivo Italia Nostra organizzò presso la Regione Marche un convegno avendo come ospiti gli amministratori della Riserva WWF del Miramare di Trieste ed il responsabile greco della Riserva Marina di Zacinto, l’attuale Zante patria del Foscolo. Da quelle iniziative derivò una proposta di zonizzazione dell’area ed una di gestione, affidabile, come poi confermarono le successive norme nazionali, al parco terrestre del Conero in via di costituzione.
Il consolidarsi del parco del Conero fece sì che Italia Nostra passasse il testimone delle iniziative in merito all’area marina al nuovo Ente ed ai suoi validi amministratori.
Quindi è con profondo rammarico che dopo 26 anni dalla nostra prima iniziativa si debba constatare come la politica, ed un certo “pensiero debole”, non siano riusciti ancora a realizzare quello che in altri contesti sarebbe stato un obiettivo già raggiunto, stante gli indubbi vantaggi in termini di incremento della tutela dei luoghi, dei beni archeologici marini, della fauna ittica e di una pratica del turismo intelligente che esso comporterebbe.
Italia Nostra Ancona ribadisce pertanto la propria posizione a favore della costituzione della area marina protetta da affidare senza esitazione all’Ente Parco del Monte Conero, al fine di avere una gestione snella senza ulteriori complicazioni organizzative e politiche. In questo quadro acquisirebbe ancor maggiore giustificazione l’agognato recupero ad uso pubblico dell’edificio appartenuto agli ex mutilatini a Portonovo.
Italia Nostra Ancona chiede però che la “elevazione” del tratto costiero del Monte Cònero in area protetta sia una cosa seria. La zonizzazione non può non prevedere come area “A” di tutela integrale lo scoglio del Trave, una spada di roccia affondata nel mare, che per la sue caratteristiche geomorfologiche deve essere protetto. Ogni altra diversa soluzione darebbe la netta impressione di una iniziativa assunta per marketing, senza adempiere al primo compito di un parco/riserva che è la tutela dell’ambiente. E senza la tutela del bene è arduo promuoverne la sua corretta valorizzazione.
Ai portatori di interesse privati e particolari, che intervengono in questo consiglio comunale aperto, è bene ricordare che il mare, come elemento costituente il paesaggio di costa, è un bene pubblico, un bene comune tutelato (art. 9 della Costituzione Italiana). E che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale (Art. 41 della Costituzione Italiana). Se ne tenga ben conto nel tirare le conclusioni di questa giornata!”

FORZA ITALIA ANCONA. “Ennesima occasione persa da parte dell'amministrazione comunale di Ancona – scrive Daniele Berardinelli – di voler approfondire argomenti delicati, vitali per tanta parte dei cittadini anconetani, e per concertare le scelte con gli stessi nostri concittadini e con tutte le Associazioni e categorie interessate. Difatti, nonostante un Ordine del giorno che ho presentato assieme a molta parte della minoranza che chiedeva di "organizzare un tavolo di lavoro" proprio con Associazioni e cittadini, "ove elaborare una proposta da discutere con l'ISPRA" oltre a "farsi promotori di un incontro aperto anche agli altri Comuni potenzialmente interessati all'area marina protetta del Conero, Sirolo e Numana" cioè, effettuare una consultazione a tutto tondo da sottoporre poi all’Istituto di Ricerca per una elaborazione, la più condivisa possibile, ma anche prevedendo tutte le ipotesi, dal coinvolgimento di altri Comuni fino alla non realizzazione della protetta stassa. Difatti l'ISPRA, che è stata incaricata dal Ministero di avviare i lavori per la Redazione delle mappe di uso della Zona marina, non ha potuto svolgere il suo lavoro a 360 gradi, visto che solo alcuni dei soggetti interessati a questa iniziativa, e non altri, sono stati coinvolti dall'amministrazione comunale. Al contrario, il documento votato dalla maggioranza da quasi per scontato l'istituzione dell'area marina protetta e si concentra solo sugli aspetti economici e di futura gestione. Abbiamo già vinto una volta la nostra battaglia contro quello che potrebbe solo essere un nuovo carrozzone politico e non servire realmente a migliorare l'ambiente marino, anzi, porterebbe il danno e la beffa di vedere ulteriori tasse per i cittadini e poter usufruire della bellezza del nostro territorio solo a pagamento. Speriamo che l’ideologia e l’ottusità che potrebbe derivarne, non distruggano un altro settore economico della nostra città, soprattutto in questo momento di crisi.”

LA TUA ANCONA. “Sul tema " Area Marina Protetta " , nel ringraziare gli ospiti che hanno partecipato alla seduta e che ci hanno illustrato i vari punti di vista " pro e contra ",riteniamo che il tema debba essere sviluppato insieme ai Comuni destinatari del progetto e riteniamo deprecabile che Ancona possa rimanere ancora una volta sola ed isolata nelle sue scelte .
Auspichiamo ,quindi ,l'istituzione di un tavolo di lavoro nell'ambito della competente Commissione Comunale ,affinché vi siano approfondimenti sul progetto e in particolare su eventuali ricadute economiche positive o negative per tutte le categorie interessate e " in primis " per tutti i Cittadini .”

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