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Area marina protetta, Rubini: «Mancinelli e Acquaroli alleati per il no»

A parlare è Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città, riguardo il "No" di Mancinelli e destra all'Area marina protetta del Conero. Le sue parole

ANCONA - «Qualora ve ne fosse ancora bisogno, il voto di ieri in Consiglio Regionale sulla mozione presentata da Fratelli d’Italia ha palesato una più che chiara alleanza politica tra Acquaroli, la destra regionale e la Mancinelli, tutti schierati per il "No" all’area Marina protetta del Conero. Un’alleanza che, oltre a certificare ancora una volta la degenerazione politica e culturale del centrosinistra e del suo leader indiscusso nelle marche nonché presunto sindaco del mondo, rappresenta la nostra terra come uno spaccato della peggiore politica miope e supina a pochi interessi privati a danno della collettività». A parlare è Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città, riguardo il "No" di Mancinelli e destra all'Area marina protetta del Conero.

«Appare infatti inconcepibile come questo ampio schieramento di forze politiche contrarie all’Area marina protetta del Conero, a fronte di sfide epocali legate al cambiamento climatico, ai temi ambientali e alla tutela delle nostre bio diversità, decida invece di farsi portavoce di visioni arcaiche e particolari. Per non parlare poi della totale miopia che accumuna il sindaco di Ancona e il presidente della Regione, entrambi incapaci di cogliere il nesso profondo tra l’istituzione di un’area Marina protetta del Conero e le infinite occasioni di sviluppo economico e sociale legate ad un turismo naturalistico e sostenibile. Probabilmente, invece, Mancinelli e Acquaroli, entrambi schiavi di un approccio barbaramente mercantilista, prediligono uno sfruttamento della costa e del mare indiscriminato e predatorio, con buona pace della sostenibilità ambientale e di una promozione del territorio legata alle bellezze paesaggistiche e naturalistiche del Conero. A questo punto non resta che sperare nell’autonomia politica dei gruppi presenti all’interno del Consiglio Comunale di Ancona che, votando la mia mozione già iscritta all’ordine del giorno, hanno l’occasione di dire un convinto "Si" all’istituzione dell’Area marina protetta e dare un segnale forte alla Mancinelli e ad Acquaroli. Se così non sarà, non resterà che mobilitarci in massa per un referendum comunale che possa dare voce ai cittadini contro la miopia di questa classe dirigente».

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